Home Cronaca Napoli, omicidio del marito: inizio del processo per…
Cronaca

Napoli, omicidio del marito: inizio del processo per la donna accusata di 189 coltellate

Di La Redazione15 Luglio 2026 - 22:112 secondi fa 2 min di lettura
Napoli, omicidio del marito: inizio del processo per la donna accusata di 189 coltellate

Un omicidio efferato ha scosso il quartiere di Forcella, uno dei più vivaci e controversi di Napoli. Il 4 settembre 2025, il cadavere di Ciro Rapuano, 59 anni, è stato trovato con una sorprendente brutalità: 189 coltellate, inferta con due armi diverse, scuotono la comunità. La presunta autrice del crimine, Lucia Salemme, 59 anni, si prepara ora ad affrontare il suo processo, fissato per il 10 settembre presso la III Corte d’Assise di Napoli.

La vicenda, emersa nelle ultime ore, si arricchisce di complessità emotive e sociali. Mentre Lucia è accusata di omicidio volontario aggravato da premeditazione e crudeltà, il contesto familiare si fa sempre più teso. Una delle figlie di Lucia, infatti, ha scelto di schierarsi con la famiglia paterna, accusando la madre di agire per motivi economici e definendola «un mostro».

Le indagini, dirette dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, hanno rivelato dettagli inquietanti. Dopo il delitto, Lucia ha contattato le forze dell’ordine affermando di aver agito in legittima difesa. Tuttavia, le registrazioni di una telecamera interna hanno raccontato una storia diversa: un’accesa lite tra i coniugi, con Ciro che, in un momento di furia, avrebbe minacciato Lucia. Ma il vero colpo di scena è avvenuto poco dopo: la camera ha smesso di funzionare per oltre due ore, un buco temporale durante il quale si è consumato il delitto.

Il movente sembra intrecciarsi tra motivi di maltrattamenti e questioni economiche. I residenti raccontano di come Ciro fosse violento, alimentando l’idea di una donna esasperata. Poche ore prima della tragedia, una violenta lite era scoppiata: Ciro accusava Lucia di aver sottratto una somma consistente di denaro, un segnale di tensione che preannunciava la tragedia.

Questa situazione ha generato una spaccatura familiare profonda, con ritorsioni verbali che continuano a infiammare l’opinione pubblica. Se alcuni difendono Lucia, considerandola una vittima, i parenti di Ciro si oppongono a questa narrativa. La figlia che ha preso le distanze dalla madre ha reso pubbliche dichiarazioni dure: «Non si è difesa, era lucida e soddisfatta dopo averlo fatto», ha affermato, gettando ulteriore benzina sul fuoco di una faida interna già complessa.

Ora, tutti gli occhi sono puntati sulla Corte d’Assise, dove giustizia e verità devono emergere da un groviglio di rancori e segreti. Le domande rimangono: quale sarà il destino di Lucia Salemme e quali altre verità si nascondono dietro questo tragico delitto? La tensione resta palpabile tra i vicini e una comunità scossa.