Un incendio devastante ha avvolto una fabbrica dismessa dedicata alla trasformazione di prodotti ortofrutticoli a Striano, in via Palma, generando una nube di fumo denso visibile da diversi chilometri. Le fiamme sono state avvistate già nelle prime ore del pomeriggio, spingendo i residenti vicini a una corsa contro il tempo per mettere in salvo le proprie famiglie.
Sul posto sono rapidamente intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati a domare il rogo che ha suscitato timori non solo per l’incendio in sé ma anche per la possibile diffusione del fumo in zona residenziale. Secondo quanto si apprende, il sindaco ha emesso un’ordinanza urgente, raccomandando ai cittadini di chiudere finestre e porte per evitare che il fumo penetri nelle abitazioni. “Siamo molto preoccupati, abbiamo chiuso le finestre e spento i ventilatori – racconta un abitante della zona – ma ci sentiamo impotenti di fronte a una situazione così difficile”.
Questo evento non è isolato; solo una settimana fa, un altro incendio ha colpito un negozio di materiale elettrico nelle vicinanze. La tensione si sta accumulando, e la popolazione inizia a chiedersi se ci sia un legame tra questi eventi: due incendi in rapida successione sono un segnale allarmante per una comunità già provata. Già ci si interroga sull’origine di queste fiamme, a cui si aggiungono altri episodi recenti nel parco archeologico di Longola e in località Foce a Sarno, contribuendo a un clima di incertezza e ansia.
Nel quartiere, l’aria è pesante e resta palpabile la preoccupazione. Con il fumo che continua a diffondersi e i Vigili del Fuoco ancora al lavoro, restano aperte molte domande. “Cosa sta realmente accadendo nell’area?”, si chiedono gli abitanti, preoccupati per i recenti sviluppi. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per comprendere le sfide che Striano sta affrontando, in un contesto di sicurezza che si fa sempre più fragile.

