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Gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori

Di La Redazione15 Luglio 2026 - 19:412 ore fa 2 min di lettura
Gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori

Il destino di Mario Roggero, gioielliere della provincia di Cuneo, segna un punto di non ritorno. La Cassazione ha confermato la sua condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’omicidio di due rapinatori, avvenuto il 28 aprile 2021. La decisione ha scatenato reazioni vivaci, rivelando un intenso dibattito sulla legittima difesa a livello politico e sociale.

Questo dramma si svolse in un negozio in cui Roggero si trovava con la moglie e la figlia. Tre uomini armati entrarono, portando via preziosi e provocando un’incubo in famiglia. Tentando di recuperare il controllo della situazione, il gioielliere inseguì i rapinatori fino al parcheggio, dove sparò contro la loro auto, uccidendo Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli.

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione del caso, la legittima difesa non è stata riconosciuta dai giudici. La Corte d’Assise d’Appello di Torino, in particolare, ha concluso che il pericolo era cessato al momento degli spari, invalidando così le giustificazioni del gioielliere. “L’azione aggressiva era totalmente conclusa”, hanno sottolineato i giudici, creando un precedente giuridico significativo.

La conferma della pena ha riacceso il dibattito politico, con Matteo Salvini, leader della Lega, che ha già lanciato un appello per la grazia. “In tanti stiamo con Mario Roggero”, ha scritto sui social, dichiarando che la sua azione fosse comprensibile vista la situazione. Ha anche proposto di rafforzare le leggi sulla legittima difesa, facendo eco alle preoccupazioni di molti cittadini che si sentono vulnerabili.

Le reazioni nel quartiere e tra i commercianti sono di preoccupazione e confusione. “È difficile sapere come comportarsi. Chi ci protegge quando qualcosa del genere accade?”, si interroga un vicino. La comunità sente il peso di questo caso, riflettendo su come agire in situazioni di emergenza senza incorrere in gravi conseguenze legali.

Mentre la pena è definitiva, gli avvocati di Roggero non si arrendono e valutano la via di un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. “Aspettiamo le motivazioni della Cassazione per decidere”, dichiarano, lasciando aperta la possibilità di ulteriori battaglie legali.

Il futuro di Mario Roggero sembra segnato, ma la questione della legittima difesa continua a essere fonte di acceso dibattito. Intanto, tra i residenti, resta alta l’attenzione, con la domanda che persiste: come proteggere se stessi e i propri cari in una società che chiede sicurezza?