Pozzuoli, proposta di funerali civili: Più Europa chiede una sala del commiato
Pozzuoli – In una città che aspira a essere inclusiva, la mancanza di uno spazio pubblico dedicato ai funerali civili è un tema che richiede attenzione urgente. La possibilità di dire addio ai propri cari secondo le proprie convinzioni, religiose o meno, è un diritto fondamentale. Senza di esso, Pozzuoli sembra scivolare in un’assurda dimenticanza di civiltà.
La normativa regionale, infatti, non impone ai Comuni di dotarsi di sale del commiato. Questa libertà di scelta si traduce in una mancanza di servizi che nel resto d’Italia sono già stati positivamente implementati. Diverse città hanno creato locali adatti a cerimonie laiche e non confessionali, rispondendo a una richiesta crescente di inclusione.
Ora, è il gruppo locale di Più Europa a farsi portavoce di questa necessità. La loro intenzione di presentare un ordine del giorno in Consiglio Comunale per l’istituzione di una sala del commiato segna un passo importante verso il riconoscimento del pluralismo locale. “Non è una battaglia contro alcuna fede, ma una proposta che affonda le radici nella tradizione laica del nostro movimento”, dichiarano i rappresentanti del gruppo.
Per Più Europa, questo non è solo un servizio aggiuntivo: è un passo verso una comunità moderna che riconosce pari diritti a tutti. “Il pluralismo non si ferma alla libertà di religione, ma include anche la libertà di non adesione a nessuna fede. Le istituzioni devono supportare i cittadini nei momenti cruciali della vita, compresi quelli dell’addio”, sottolineano.
La proposta mira a riutilizzare spazi comunali già esistenti per ridurre al minimo i costi. In questo modo, si prevede di introdurre un regolamento per assicurare un’accessibilità imparziale alla struttura. “Una città inclusiva riconosce e rispetta tutte le sensibilità”, afferma il consigliere comunale Riccardo Volpe. “Ci aspettiamo che la proposta venga vista come un patrimonio da condividere con l’intera comunità”.
Con l’avanzare delle discussioni, la domanda che ora ci poniamo è: Pozzuoli sarà in grado di accogliere questa necessità senza restare indietro rispetto ai cambiamenti socioculturali che stanno caratterizzando il nostro tempo? Resta alta l’attenzione sulla questione, con una comunità che desidera un ultimo saluto dignitoso per tutti.


