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Ex sindaco di Stabia e tre manager a processo per il crac delle Terme

Ex sindaco di Stabia e tre manager a processo per il crac delle Terme

A Castellammare di Stabia si riaccendono i riflettori su uno dei capitoli più bui della sua storia economica. L’ex sindaco Luigi Bobbio e tre dirigenti delle Terme di Stabia sono stati rinviati a giudizio per bancarotta fraudolenta, in un processo che promette di far emergere dettagli scottanti sul fallimento della storica società, dichiarata insolvente nel 2015 con un buco da 14 milioni di euro.

Le indagini, avviate dopo il fallimento, hanno riscontrato un panorama preoccupante: i bilanci degli anni 2011-2013 non erano mai stati approvati. Secondo quanto si apprende, la Procura di Torre Annunziata ha contestato a Bobbio di aver mantenuto in vita l’azienda nonostante fosse evidente la crisi economica, per di più attraverso progetti irrealizzabili e spese fuori controllo. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente affezionato alle storiche terme.

Il giudice Riccardo Sena ha stabilito che il dibattimento avrà inizio per Bobbio, Massimo Cajati, Carlo Trevisan e Francescopaolo Ventriglia, i principali imputati. Ma non è finita qui: sette indagati, tra cui membri del collegio sindacale, sono stati prosciolti. La decisione di proscioglierli riflette la mancanza di prove sufficienti a giustificare ulteriori procedimenti nei loro confronti.

Le indagini, durate anni, hanno rivelato una “palude contabile” in cui si annidava il dissesto finanziario della società. Le responsabilità si estendono dall’amministrazione Bobbio a quelle che si sono succedute nel tempo. L’inchiesta ha messo sotto la lente di ingrandimento la gestione delle terme, ricostruendo le varie autorità incaricate e i loro interventi, alcuni dei quali giudicati incapaci di salvaguardare l’ente.

Il processo non solo deciderà le responsabilità penali, ma potrà anche gettare luce su errori e omissioni che hanno portato a un tale crollo economico. Intanto, tra i cittadini di Castellammare cresce un clima di attesa e preoccupazione. La domanda, ora, resta aperta: quanto peseranno le responsabilità individuali e come l’ex sindaco affronterà le accuse che cadono su di lui?

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Autore

La Redazione