Operazione contro clan nel Cassinate: 20 arresti e colpo alla criminalità organizzata
Napoli – Un giro di vite durissimo contro la criminalità organizzata ha scosso il Cassinate all’alba di oggi, con i Carabinieri che hanno eseguito venti arresti nel clan che per oltre un decennio ha gestito il traffico di droga e usura nella zona. Un’operazione imponente che ha coinvolto circa 120 militari, con il supporto di unità cinofile e georadar, dimostrando una preparazione strategica notevole.
Martedì mattina, il GIP del Tribunale di Roma ha disposto il blitz dopo un’indagine avviata nel 2019 dalla Compagnia di Cassino, rivelando una rete criminale perfettamente organizzata. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos,” racconta un residente di Piedimonte San Germano, dove l’impero del clan aveva il suo quartier generale. Qui, in un palazzo all’apparenza qualsiasi, si nascondeva un vero e proprio supermercato della droga, aperto 24 ore su 24.
Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, la cocaina proveniva soprattutto da Torre Annunziata e veniva distribuita in diverse piazze di spaccio, tra cui Cassino e Roccasecca. Gli investigatori hanno già sequestrato 1,3 chilogrammi di sostanza stupefacente, ma si stima che in totale la batteria di spacciatori potesse movimentare fino a 63 chilogrammi.
A destare preoccupazione, però, è la modalità di gestione del business dell’usura. Persone vulnerabili, spesso tossicodipendenti o con debiti, venivano costrette a sottostare ai voleri del clan. “Le vittime venivano aggredite fisicamente o minacciate per garantire il pagamento dei debiti,” affermano le fonti investigative. Anche chi cercava di opporsi alle intimidazioni subiva ritorsioni violente, generando un clima di paura nelle comunità che faticano a trovare il coraggio di denunciare.
L’arsenale del clan era altrettanto allarmante. Le intercettazioni hanno rivelato la disponibilità di armi da guerra, tra cui mitra e fucili d’assalto, utilizzate per mantenere il controllo del territorio. La forza del clan, alimentata dalla paura, l’ha reso un soggetto temuto e rispettato.
Con questo blitz, si spera che il Cassinate possa finalmente iniziare a liberarsi da un incubo che l’ha attanagliato per anni. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per stabilire se la fine di questo dominio criminale possa portare a una reale rinascita per tali aree. La comunità sembra voler riappropriarsi del proprio spazio, ma la domanda resta aperta: sarà davvero questo l’inizio di una nuova era per il Cassinate?


