Inchiesta sugli arbitri: la Procura di Milano propone l’archiviazione per Rocchi e l’Inter
Napoli – La decisione della Procura di Milano di archiviare il caso legato alle presunte irregolarità nel mondo degli arbitri ha scosso il panorama calcistico italiano. Nonostante anni di monitoraggi e investigazioni, l’ipotesi di frode sportiva è caduta, lasciando il designatore Gianluca Rocchi e l’Inter fuori dalla bufera, almeno sul piano penale.
Questa vicenda, che ha coinvolto una rete complessa di intercettazioni e pedinamenti, si è conclusa con un faccia a faccia teso tra il pubblico ministero Maurizio Ascione e i vertici della procura, tra cui il procuratore capo Marcello Viola. Secondo quanto emerge, Ascione era determinato a portare avanti le accuse, ma ha dovuto fare i conti con una chiara valutazione della mancanza di prove sufficienti.
Il clima all’interno del Palazzo di Giustizia era palpabile, con numerosi dubbi sollevati sulla possibilità di portare a processo le presunte irregolarità legate alle designazioni arbitrali che sembravano favorire l’Inter. “Abbiamo sentito che ci sarebbero state prove forti, ma alla fine nessuno ha potuto confermarlo”, racconta un legale che ha seguito da vicino l’evoluzione del caso.
Nonostante la caduta dell’accusa di frode sportiva, gli inquirenti hanno comunque evidenziato «interferenze» nella nomina degli arbitri, situazioni che, seppur non penalmente rilevanti, potrebbero avere conseguenze in ambito sportivo. Ora la palla passa alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, che dovrà valutare se queste condotte violano il Codice di Giustizia Sportiva.
Il trasferimento della parte relativa alle presunte pressioni sui tecnici della sala Var alla Procura di Monza segna un ulteriore sviluppo. Qui, l’hub tecnologico degli arbitri potrebbe rivelarsi cruciale per chiarire il quadro generale. Gli agenti di giustizia sportiva si preparano a esaminare la documentazione ricevuta, con il rischio che nuove ombre si addensino su questa vicenda già complessa.
La questione, dunque, è lungi dall’essere chiusa. Le reazioni tra i tifosi e gli addetti ai lavori si fanno già sentire. “Non possiamo chiudere un occhio su segnalazioni che sembrano confermare manovre poco chiare”, afferma un osservatore sportivo. Con i riflettori ora puntati su Monza, la domanda che molti si fanno è: quali saranno le prossime mosse delle autorità sportive?
Intanto, nella comunità calcistica napoletana, resta alta la tensione e si attende un chiarimento definitivo. La vicenda potrebbe aprire uno scenario del tutto nuovo per il futuro del calcio italiano.

