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Giugliano, arrestato il leader della banda del buco: Antimo Di Matteo ai domiciliari

Giugliano, arrestato il leader della banda del buco: Antimo Di Matteo ai domiciliari

Giugliano – Una svolta sorprendente nella vicenda della “Banda del Buco”: Antimo Di Matteo, ritenuto l’ideatore e leader del gruppo, ha ricevuto dal Gip del Tribunale di Napoli Nord il permesso di lasciare il carcere e di scontare gli arresti domiciliari, senza l’imposizione del braccialetto elettronico. Un colpo di scena che ha suscitato curiosità e preoccupazione tra i residenti della zona.

L’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, ha visto un massiccio intervento delle forze dell’ordine, culminato in un blitz con elicotteri e un’operazione che ha coinvolto 17 presunti membri della banda. Di Matteo, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, avrebbe orchestrato una serie di rapine ai danni di banche e uffici postali, mettendo in atto la temuta tecnica del “buco”, che prevede lo scavo di cunicoli per accedere ai locali attraverso punti adiacenti o sotterranei.

“Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, raccontano alcuni residenti, manifestando la loro preoccupazione per la sicurezza del quartiere. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Di Matteo non solo avrebbe rivestito un ruolo chiave nell’organizzazione, ma sarebbe stato coinvolto anche nella gestione delle risorse finanziarie destinate a sostenere le operazioni criminose.

Nonostante il cambiamento della misura cautelare, il procedimento penale prosegue e le responsabilità degli indagati sono ancora da stabilire attraverso i dovuti accertamenti giudiziari. A Giugliano, l’attesa per i prossimi sviluppi è palpabile: “La domanda, ora, resta aperta. Cosa comporterà questa decisione sulle indagini in corso?” Nel quartiere, resta alta l’attenzione e la comunità si interroga sul futuro della sicurezza e della legalità.

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La Redazione