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Cronaca

Ponticelli, assolto Fabio Riccardi dall’accusa di sequestro di persona aggravato

Il Tribunale di Napoli assolve Fabio Riccardi dal sequestro di persona; restano aperte altre indagini e detenzioni.

Di La Redazione18 Luglio 2026 - 17:3411 minuti fa 2 min di lettura

Il Tribunale di Napoli ha assolto con formula piena Fabio Riccardi, 42enne di Ponticelli, dall’accusa di sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso. Riccardi era indicato dagli inquirenti come il presunto reggente del clan De Micco, noto anche come “Bodo”.

La sentenza è arrivata al termine di un processo con rito ordinario e rappresenta un colpo significativo per la Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva chiesto una condanna a otto anni di reclusione. Secondo l’accusa, Riccardi avrebbe ordinato la pressione su un uomo, fratello di un esponente di un clan rivale, per condurlo con la forza in un bar di Ponticelli.

La vicenda risale ad agosto 2024, quando i Carabinieri intervennero dopo una segnalazione e iniziarono le indagini sull’episodio avvenuto nel rione De Gasperi. La vittima, pur coinvolta nel sequestro, non sporse denuncia e fornì una versione poco chiara. Gli investigatori, però, riuscirono a ricostruire la dinamica grazie a microspie installate e all’analisi delle telecamere di sorveglianza.

Secondo quanto emerso, il sequestro sarebbe stato una ritorsione per un’aggressione subita in carcere da un membro alleato del clan De Micco. Tre persone, ritenute vicine al gruppo criminale, avrebbero costretto la vittima a salire in auto, in un’azione rapida e decisa. Due dei presunti esecutori sono già stati giudicati con rito abbreviato.

Nonostante l’assoluzione per questa specifica accusa, Riccardi rimane detenuto per altri motivi. Il caso evidenzia ancora una volta la complessità delle dinamiche criminali a Ponticelli e l’impegno delle forze dell’ordine nel monitorare i fenomeni di criminalità organizzata nella zona.

Sono in corso ulteriori accertamenti per comprendere appieno le responsabilità e le implicazioni di questo episodio nel contesto della sicurezza locale.

Approfondimento

Il sequestro di persona avvenuto a Ponticelli si inserisce in un contesto di lotte tra clan locali, dove la strategia di intimidazione rappresenta un metodo per mantenere il controllo territoriale. Le indagini hanno fatto emergere l’uso di microspie e telecamere per superare l’omertà e ricostruire eventi difficili da documentare. La vicenda sottolinea le difficoltà nel contrasto ai fenomeni mafiosi, soprattutto quando le vittime non collaborano con le autorità.

La scheda

  • Luogo: Ponticelli, rione De Gasperi
  • Accusa: sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso
  • Imputato: Fabio Riccardi, presunto reggente clan De Micco
  • Esito: assoluzione con formula piena
  • Altri imputati: Amitrano e La Volla giudicati con rito abbreviato
  • Contesto: ritorsione per aggressione in carcere