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Cronaca

“Mattia D’Angelo racconta come Napoli è diventata protagonista della scena internazionale”

Di La Redazione17 Luglio 2026 - 16:342 ore fa 2 min di lettura
“Mattia D’Angelo racconta come Napoli è diventata protagonista della scena internazionale”

Il cuore pulsante di Napoli batte forte nella storia di Mattia D’Angelo, un imprenditore che ha trasformato la sua piccola pasticceria nel rione Sanità in un simbolo della gastronomia d’eccellenza. A 85 anni, D’Angelo ha deciso di raccontare il proprio straordinario viaggio nel libro “Napoli nel cuore – Un imprenditore tra il rione Sanità e i Camaldoli”, presentato nei giorni scorsi presso la Bertolini’s Hall, la sede della sua azienda.

La sua carriera, iniziata da umili origini, è un esempio di come la passione per la propria terra possa diventare un motore di crescita e innovazione. D’Angelo è considerato un pioniere del catering moderno in Italia, avendo avuto l’onore di organizzare eventi per cinque Presidenti della Repubblica e numerose occasioni storiche di diplomazia. «Ho iniziato a scriverlo cinque o sei anni fa, poi l’avevo messo da parte. È stato il prefetto Michele di Bari a convincermi a terminarlo», ha raccontato l’imprenditore durante la presentazione.

Al centro della narrazione ci sono anche momenti significativi, come il pranzo per il presidente russo Vladimir Putin e i ricevimenti al Palazzo Reale con illustri ospiti internazionali. In queste occasioni, la cucina napoletana ha brillato, diventando ambasciatrice del talento culinario italiano.

La serata non è stata solo una celebrazione del libro, ma anche un tributo a un’icona dell’imprenditoria partenopea. Autorità locali, tra cui il sindaco Gaetano Manfredi e il questore Maurizio Agricola, hanno voluto rendere omaggio a D’Angelo, il quale ha saputo coniugare tradizione e innovazione.

Nel libro trovano spazio anche aneddoti personali, come il sogno giovanile di diventare pugile, che testimoniano il legame profondo con le proprie radici. In chiusura, D’Angelo ha lanciato un messaggio ai giovani, esortandoli a non arrendersi mai: «Quando aprii il mio piccolo negozio alla Sanità, molti dicevano che sarebbe stato un fallimento. Col tempo hanno dovuto ricredersi».

La domanda ora rimane aperta: quali ulteriori traguardi porterà la sua storia nel cuore di Napoli e oltre?