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Omicidio Iannone: condanna alleviata per Principe, ma Sorrentino resta responsabile

Di La Redazione17 Luglio 2026 - 21:4216 minuti fa 2 min di lettura
Omicidio Iannone: condanna alleviata per Principe, ma Sorrentino resta responsabile

Un caso di omicidio che ha scosso la comunità di Marano ha preso una nuova piega, dopo la sentenza della Corte di Assise d’Appello di Napoli. Vittorio Principe, accusato dell’omicidio di Vincenzo Iannone, ha visto ridotta la sua pena a 16 anni e 8 mesi, rispetto ai 19 anni inflitti inizialmente. Una decisione che ha suscitato reazioni tra i residenti, ancora scossi dalla brutalità del delitto avvenuto in via Pigno, dove il corpo di Iannone fu trovato carbonizzato all’interno della sua auto.

Secondo quanto riportato nelle prime informazioni disponibili, la Corte ha parzialmente accolto la richiesta della difesa, escludendo le aggravanti di motivi abietti e futili. “Abbiamo sempre sostenuto che i motivi del delitto non erano solo di carattere economico,” ha dichiarato l’avvocato di Principe, Giovanna Cacciapuoti. Ora, con le motivazioni della sentenza che verranno rese note entro novanta giorni, le domande sulla vera natura del conflitto tra i due uomini rimangono in sospeso.

Le indagini hanno svelato un quadro di tensione preesistente, aggravata da un debito di diverse centinaia di euro per sostanze stupefacenti che Principe non aveva saldato. Iannone, da parte sua, sembrava vivere con crescente risentimento le continue provocazioni da parte di Principe. Un mix di rivalità e debiti che ha culminato in un atto di violenza inaudita.

Non meno rilevante è il ruolo di Sabatino Sorrentino, per il quale è stata confermata la condanna a 3 anni per occultamento di cadavere. Sorrentino avrebbe assistito Principe nell’incendio dell’auto, un atto che ha ulteriormente ferito la già colpita comunità di Marano. “È un momento difficile per tutti noi,” nota un residente del luogo, che chiede giustizia per una vittima che, secondo lui, era parte integrante del tessuto sociale locale.

Mentre la vicenda si dipana, nel quartiere la tensione resta palpabile. La domanda che i residenti si pongono ora è: quali saranno le ripercussioni di questa sentenza e come si evolverà la situazione criminale a Marano? Con l’attenzione delle autorità ora focalizzata sulle dinamiche locali, molti si chiedono se sia davvero la fine di una triste storia o solo l’inizio di un nuovo capitolo.