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Cronaca

Ponticelli, assoluzione per Fabio Riccardi nell’indagine sul sequestro di persona

Il Tribunale di Napoli assolve Riccardi dall’accusa di sequestro aggravato dal metodo mafioso, resta in carcere per altra causa.

Di La Redazione18 Luglio 2026 - 14:2356 minuti fa 2 min di lettura

Il Tribunale di Napoli ha assolto con formula piena Fabio Riccardi, 42enne di Ponticelli, dall’accusa di sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso. La decisione è giunta al termine di un processo ordinario che ha ribaltato le richieste della Direzione Distrettuale Antimafia, che puntava a una condanna a otto anni di reclusione.

Riccardi, indicato dagli inquirenti come reggente del clan De Micco, noto come “Bodo”, era accusato di aver ordinato una rapida azione di intimidazione ai danni del fratello di un esponente di un gruppo criminale rivale. Stando a quanto emerso, la vittima sarebbe stata prelevata con la forza da un bar nel rione De Gasperi e condotta da tre uomini vicini ai De Micco.

Nonostante la gravità dell’episodio, la vittima non ha sporto denuncia e ha fornito una testimonianza poco chiara. Le indagini, però, si sono basate su intercettazioni ambientali e filmati delle telecamere di sorveglianza, che hanno permesso di ricostruire la dinamica del sequestro e confermare la versione degli investigatori.

Secondo la ricostruzione della Dda, il sequestro-lampo rappresentava una ritorsione per un’aggressione subita in carcere da un affiliato del clan De Micco, Salvatore De Martino. L’obiettivo era imporre una mediazione forzata ai rivali del cartello De Luca Bossa-Minichini, di cui faceva parte la vittima.

La sentenza ha rappresentato un duro colpo per l’accusa, soprattutto perché Riccardi resta comunque in carcere per un’altra causa. Nel frattempo, gli altri due imputati coinvolti nella vicenda, Romualdo Amitrano e Alessio La Volla, sono già stati giudicati con rito abbreviato.

La vicenda mette in luce le tensioni tra clan attivi a Ponticelli e l’attenzione degli inquirenti a monitorare i segnali di conflitto e intimidazione nella zona, con un impatto diretto sulla sicurezza dei cittadini e sulla gestione dell’ordine pubblico nel quartiere.

Approfondimento

La vicenda del sequestro a Ponticelli si inserisce in un quadro più ampio di contrasti tra gruppi criminali nella zona. Il metodo mafioso e le dinamiche interne ai clan De Micco e De Luca Bossa-Minichini continuano a essere oggetto di indagini approfondite, con ripercussioni sulla vita quotidiana dei residenti e sulle strategie di contrasto messe in campo dalle forze dell’ordine.

La scheda

  • Luogo: Rione De Gasperi, Ponticelli
  • Accusato: Fabio Riccardi, 42 anni
  • Accusa: Sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso
  • Esito: Assoluzione con formula piena
  • Altri imputati: Romualdo Amitrano, Alessio La Volla (giudicati separatamente)
  • Motivazione: Ritorsione per aggressione in carcere