In un drammatico appello a distanza di dieci mesi dall’incidente che ha portato alla sua morte, la famiglia di Luciano Vitiello, 53 anni, originario di Pomigliano d’Arco, chiede che venga fatto giustizia. “Chi sa parli, anche in forma anonima”, scrive Antonio Vitiello, il fratello, in un messaggio commovente sui social, invitando chiunque abbia informazioni sul tragico evento a farsi avanti.
Luciano è stato trovato agonizzante il 18 settembre 2025 in via Eduardo De Filippo a Sant’Anastasia. Secondo la famiglia, l’uomo stava percorrendo la strada in monopattino quando è stato investito da un veicolo, il cui conducente è poi fuggito senza prestare soccorso. La dinamica della tragedia ha allarmato e colpito l’intera comunità.
Secondo quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, le condizioni di Luciano erano critiche, evidenziando lesioni gravissime, inclusi polmoni perforati e traumi cranici devastanti. Dopo dieci mesi di agonia in terapia intensiva, il 6 luglio 2026, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando i familiari in un dolore profondo e in cerca di risposte. “Le ferite non possono essere frutto di una semplice caduta”, sottolineano, convinti che siano il risultato di un investimento violento.
Nel toccante messaggio, Antonio Vitiello si rivolge non solo ai testimoni, ma anche al presunto investitore, esortandolo a farsi avanti e assumersi la responsabilità di quanto accaduto. “La comunità potrebbe avere visto o sentito qualcosa”, dice Antonio, “ogni piccola informazione potrebbe essere cruciale”.
La ricerca della verità continua, e la famiglia ha attivato canali dedicati per raccogliere segnalazioni. Nonostante il passare del tempo, resta alta l’attenzione attorno a questa vicenda che ha scosso il quartiere e suscitato forte indignazione.
La domanda che ora sorge spontanea è: chi avrà il coraggio di rompere il silenzio? Il desiderio di giustizia dei Vitiello si intreccia con le paure e le speranze di una comunità in attesa che venga fatta chiarezza. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per svelare i dettagli di un’assurda tragedia che ha segnato Napoli.

