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Statale 366 Agerolina, intensificati i controlli elettronici per una maggiore sicurezza stradale

Di La Redazione17 Luglio 2026 - 21:3328 minuti fa 2 min di lettura
Statale 366 Agerolina, intensificati i controlli elettronici per una maggiore sicurezza stradale

Un’importante novità per la sicurezza stradale nel territorio di Gragnano: il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha annunciato l’imminente attivazione di sistemi elettronici di controllo del traffico lungo la ex Strada Statale 366 “Agerolina”. Questa decisione, giunta dopo un’approfondita analisi e discussione da parte dell’Osservatorio provinciale sull’incidentalità stradale, mira a garantire un intervento più efficace nella gestione della sicurezza sulle strade.

L’introduzione di queste tecnologie consentirà il rilevamento remoto delle violazioni, in particolare per quanto riguarda i limiti di velocità stabiliti dal Codice della Strada. “Questa misura permetterà di monitorare il traffico senza la necessità di fermare i veicoli sul posto”, ha dichiarato un esponente delle Forze di polizia coinvolte nell’istruttoria.

Il provvedimento è il risultato di un lavoro congiunto avviato nel 2026, che ha visto collaborare varie istituzioni e enti competenti. Il traffico intenso e le criticità in materia di sicurezza su quest’arteria strategica hanno evidenziato la necessità di misure più incisive. Con fondi e risorse allocate in base alle nuove direttive del Ministero delle Infrastrutture, l’obbiettivo principale è quello di ridurre il numero di incidenti e garantire l’incolumità di tutti gli utenti della strada.

Nel quartiere rimangono elevate le aspettative riguardo a questa iniziativa, con i cittadini che sperano in un miglioramento concreto della situazione. “Abbiamo bisogno di maggior sicurezza, soprattutto per i più giovani che si muovono in bici o a piedi”, commenta un residente.

Il futuro dell’Agerolina, dunque, è ora sotto osservazione. La domanda che tutti si pongono è se queste misure saranno sufficienti a garantire la sicurezza richiesta dai cittadini. Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda.