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Cronaca

Ponticelli, assolto Fabio Riccardi dall’accusa di sequestro di persona aggravato

Il tribunale di Napoli ha prosciolto Fabio Riccardi dall'accusa di sequestro di persona legata a tensioni tra clan a Ponticelli.

Di La Redazione18 Luglio 2026 - 14:4832 minuti fa 2 min di lettura

Il Tribunale di Napoli ha pronunciato l’assoluzione piena nei confronti di Fabio Riccardi, 42enne di Ponticelli, accusato di sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso. La sentenza chiude un processo complesso che ha visto il presunto reggente del clan De Micco, noto come “Bodo”, difendersi dalle accuse mosse dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda).

Secondo quanto emerso durante il processo, Riccardi era ritenuto il mandante di un episodio di pressione nei confronti del fratello di un esponente di un clan rivale, obbligato a salire su un’auto per essere portato davanti al boss soprannominato “Fabiolino”. La Dda aveva chiesto una condanna a otto anni di reclusione, ma la linea difensiva degli avvocati Leopoldo Perone e Giovanni Nappo ha convinto i giudici a ribaltare le accuse.

Il caso è legato a un episodio avvenuto nell’agosto 2024 in un bar del rione De Gasperi di Ponticelli. Nonostante la gravità del sequestro, la vittima non ha sporto denuncia e ha fornito una testimonianza poco chiara. Fondamentale per le indagini è stata l’installazione di una microspia nell’abitazione del sequestrato e l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza, che hanno consentito di ricostruire i fatti.

La vicenda si inserisce in un contesto di contrasti tra clan, in particolare dopo un’aggressione subita in carcere da un affiliato del gruppo alleato ai De Micco. La ritorsione, secondo la Dda, avrebbe portato a un rapimento-lampo organizzato da tre soggetti vicini a Riccardi, che avrebbero prelevato la vittima con modalità decise e rapide.

Riccardi resta comunque detenuto per altri procedimenti in corso. Per quanto riguarda i complici coinvolti nell’azione, alcuni sono già stati giudicati con rito abbreviato. La sentenza rappresenta un momento importante nel panorama della criminalità organizzata a Ponticelli e lascia aperti gli sviluppi delle indagini legate alle dinamiche tra i clan della zona.

Approfondimento

Il caso del sequestro a Ponticelli riflette le tensioni persistenti tra i gruppi criminali attivi nel quartiere. Le indagini hanno evidenziato come le strategie di intimidazione si intreccino con episodi di violenza e ritorsione che coinvolgono membri dei clan rivali. L’utilizzo di microspie e telecamere è stato decisivo per superare il muro di omertà che spesso caratterizza queste vicende, permettendo di ricostruire dinamiche altrimenti oscure.

La scheda

  • Accusato: Fabio Riccardi, 42 anni, presunto capo clan De Micco
  • Accusa: sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso
  • Luogo: Ponticelli, rione De Gasperi
  • Data episodio: agosto 2024
  • Esito processo: assoluzione piena
  • Strumenti d’indagine: microspie, telecamere di sorveglianza