Un panettiere di Secondigliano ha trovato il coraggio di denunciare l’estorsione di cui era vittima, contribuendo così all’arresto di un uomo legato ai clan della zona. Vincenzo De Cicco, 55enne con precedenti penali e noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dalla polizia del commissariato locale mentre riceveva una prima tranche di 740 euro da un imprenditore. La richiesta totale? Sei mila euro.
L’operazione, che ha visto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è stata un chiaro segnale contro il racket nella città. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente della zona, testimone della scena che ha immobilizzato via del Cassano nel pomeriggio di ieri.
È difficile immaginare il clima di paura che regna nell’area quando un’attività decide di affermare il diritto alla legalità. Il panettiere aveva recentemente esposto il cartello dell’associazione antiracket “Fai”, sperando che questo potesse dissuadere eventuali malintenzionati. Eppure, la minaccia è giunta ugualmente.
La denuncia del panettiere ha non solo dato il via all’intervento fulmineo delle forze dell’ordine, ma ha anche aperto la strada per ulteriori indagini. In queste ore si sta lavorando per comprendere se De Cicco avesse complici nel suo giro di estorsioni. Intanto, la sensazione tra i residenti è che ci sia ancora molto da fare per liberare il quartiere dalla morsa del crimine organizzato. La domanda, ora, resta aperta: quanto coraggio serve per combattere una battaglia così difficile?

