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Ranucci e Pellegrino D’Avino rivelano: «Gomes Tavares era l’intermediario»

Di La Redazione16 Luglio 2026 - 18:424 ore fa 2 min di lettura
Ranucci e Pellegrino D’Avino rivelano: «Gomes Tavares era l’intermediario»

Un’esplosione rattoppata al volto del giornalismo. Napoli di nuovo scossa da un attentato che ha creato scompiglio non solo nella città, ma in tutta Italia. L’obiettivo? Sigfrido Ranucci, noto giornalista e conduttore tv, è finito nel mirino di una banda criminale legata a Valter Lavitola. Già a maggio, le indagini avevano individuato Gomes Clesio Tavares come intermediario tra i mandanti e chi ha messo in atto l’attacco.

Stando a quanto confermato dalle prime informazioni, l’intercettazione di Tavares era già in corso, ma ora la grave azione di intimidazione ha messo in allerta le autorità. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos,” racconta un residente del quartiere, sottolineando il clima di paura che ha travolto la comunità.

La situazione ha assunto contorni inquietanti con l’arresto di Pellegrino D’Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone. L’operazione dei carabinieri ha portato alla luce un quadro complesso, con accuse che vanno dalla detenzione e uso di esplosivo fino a minacce aggravate da metodo mafioso. “Nessuno voleva fare male a nessuno”, ha detto D’Avino durante l’interrogatorio, aprendo squarci su quello che potrebbe sembrare, per qualche, un banale attacco piuttosto che una vera e propria aggressione.

Il processo si sta concentrando ora su Passariello, denunciato come colui che avrebbe effettivamente collocato la bomba. “Non sapevo fosse il giornalista”, ha dichiarato, lasciando intravedere un mix di confusione e sottovalutazione del delitto.

Dopo le intercettazioni, la comunità si trova a dibattere anche su affermazioni di Ranucci, che ha replicato a insinuazioni riguardo possibili mandati politici, sottolineando che non ha mai fatto accostamenti di questo tipo. “Non ho mai pensato che ci fossero mandanti politici. Bastano le cronache”, ha commentato sui social, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione al dibattito.

Le prossime ore potrebbero rivelarsi cruciali per comprendere l’interezza di questa vicenda inquietante. Chi si cela dietro a questa minaccia e quali ripercussioni avrà sulla libertà di informazione nel nostro paese? Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda.