Notte di terrore nel cuore di Napoli, dove un giovane clochard indiano di 34 anni è stato aggredito durante una rapina in via Acton. L’episodio ha scosso la comunità, già provata da altre vicende simili, portando i residenti a chiedere maggiore sicurezza nelle strade.
Secondo le prime informazioni disponibili, l’uomo è stato avvicinato da un aggressore di origine nordafricana, che, dopo avergli sottratto un telefono cellulare e 200 euro, lo ha colpito al volto con un coltello. La violenza dell’azione ha lasciato i passanti attoniti, con la paura di trovarsi coinvolti in situazioni simili.
“Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente della zona, preoccupato per l’insicurezza crescente. Il 34enne è stato rapidamente soccorso e trasportato all’ospedale Pellegrini, dove i medici hanno riscontrato una ferita giudicata guaribile in 21 giorni.
Le indagini dei carabinieri sono in corso, ma l’aggressore al momento risulta irreperibile, sollevando interrogativi su come sia possibile che la violenza possa perpetuarsi impunita in una delle zone più affollate della città.
Intanto, nei quartieri limitrofi, la tensione cresce. La domanda, ora, resta aperta: come rispondere a un fenomeno che sembra non arrestarsi?

