La ricerca oncologica all’IRCCS Fondazione Pascale di Napoli è a un bivio critico. La FP CGIL Campania lancia un appello urgente: senza un intervento immediato, il futuro di numerosi progetti scientifici è in serio pericolo. Gli allarmi si accendono a causa della scadenza imminente di contratti di ricercatori operanti in iniziative finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La situazione è tesa: 44 professionisti precari – tra ricercatori e collaboratori – si trovano a vivere il dramma di un’effimera stabilità lavorativa. Dal prossimo agosto, sei contratti scadranno, seguiti da altri sei tra settembre e novembre, con un picco di 24 contratti che termineranno a febbraio 2027. La speranza di una stabilizzazione per oltre 50 borsisti, che da anni lavorano a fianco dei ricercatori, è affievolita dalla mancanza di prospettive concrete.
Secondo quanto si apprende, il PNRR doveva rappresentare un’opportunità per rafforzare la ricerca al Sud e ridurre il precariato. Ma la FP CGIL denuncia la realtà di un “effetto collo di bottiglia” che ha portato a un depotenziamento delle figure professionali altamente specializzate, frutto di investimenti pubblici.
“Parliamo di persone che hanno dedicato la loro vita al contrasto del cancro”, commenta Antimo Morlando, segretario regionale della Sanità Pubblica della FP CGIL Campania. “È inaccettabile che il PNRR, concepito per ridurre le disuguaglianze, stia producendo una nuova ondata di precarietà”.
Il sindacato chiede a gran voce un intervento deciso della Regione e del Ministero della Salute, affinché si possano trovare soluzioni per prorogare e stabilizzare i contratti in scadenza. “È una corsa contro il tempo”, avvisa Morlando. “La Fondazione Pascale è un patrimonio per la sanità campana e nazionale; chi vi lavora merita certezze, non l’incertezza della precarietà”.
Intanto, tra i ricercatori e i cittadini, circola un senso di urgenza e preoccupazione. La domanda che tutti si pongono è semplice: quali misure saranno adottate per garantire la continuità di una ricerca fondamentale per il futuro della salute pubblica? La comunità è in attesa, e il tempo stringe.
