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Blitz nella Terra dei Fuochi: sigilli a gommista e centro di raccolta rifiuti abusivi

Di La Redazione6 Agosto 2026 - 21:432 ore fa 2 min di lettura
Blitz nella Terra dei Fuochi: sigilli a gommista e centro di raccolta rifiuti abusivi

Un intervento decisivo contro le attività illecite: la Polizia metropolitana di Napoli ha messo a segno un’importante operazione in via Giovanni Antonio Campano, nel cuore della città. Due strutture sono state oggetto di sequestro, due gestori denunciati e il contrasto ai crimini ambientali si arricchisce di nuovi tasselli.

Gli agenti, sotto il comando di Lucia Rea, hanno scoperto un gommista e un impianto di raccolta e recupero rifiuti, entrambi privi delle autorizzazioni necessarie. “La situazione era insostenibile”, commentano i residenti, preoccupati per l’impatto di queste attività sulla salute pubblica e sull’ambiente.

Nel primo caso, il gommista operava senza la fondamentale Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), oltre a non avere il permesso per lo scarico delle acque reflue nella rete fognaria pubblica. Un’accertamento mirato ha portato al sequestro di attrezzature, in vista della confisca definitiva. Il titolare è stato denunciato per scarico abusivo di reflui industriali e gestione non autorizzata di rifiuti.

Il secondo intervento ha visto la chiusura di un impianto abusivo che raccoglieva materiali ferrosi e non ferrosi senza le dovute autorizzazioni. La Polizia ha proceduto anche qui al sequestro dell’area e dei rifiuti stoccati, svelando un quadro allarmante di attività illecite che hanno messo a rischio il territorio.

Questo operativo rientra nell’ambito delle iniziative continue della Polizia metropolitana per affrontare le emergenze legate ai rifiuti e salvaguardare le aree della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove la gestione irregolare dei rifiuti rappresenta una costante minaccia. “Necessitiamo di maggiori controlli e di misure più severe per difendere la nostra comunità”, affermano alcuni attivisti locali, sottolineando che questa non è solo una battaglia contro il crimine, ma una questione di salute e sicurezza per tutti.

Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per comprendere l’estensione del fenomeno e le ripercussioni sulle comunità colpite. La domanda, ora, resta aperta: quali altri illeciti si nascondono nei quartieri di Napoli?