Nella battaglia per la sicurezza dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, alza la voce contro il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. Il tutto è scaturito da una recente informativa alla Camera dei Deputati, dove Musumeci ha criticato l’atteggiamento del primo cittadino, accusandolo di usare un linguaggio conflittuale dopo aver espresso apprezzamenti in ambito governativo.
“Sto con la gente, senza casa e senza acqua”, ha replicato Della Ragione, esausto delle promesse non mantenute. Il sindaco non usa mezzi termini: “Non più promesse, ma fatti. L’emergenza non può aspettare”. Secondo quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, la tensione è palpabile, e Della Ragione sottolinea il suo ruolo di voce della comunità flegrea, un’area che affronta sfide quotidiane a causa della crisi sismica.
Il ministro, nel suo intervento, aveva descritto le azioni richieste come impossibili da raggiungere. Una dichiarazione che ha provocato la reazione infervorata del sindaco: “È inaudito che in un momento così critico per il nostro territorio, un membro del Governo attacchi un sindaco in prima linea per i cittadini”.
Della Ragione ha denunciato l’attacco personale subito in Parlamento, chiarendo che il suo unico obiettivo è garantire la sicurezza della sua comunità. “Non confondiamo il rispetto istituzionale con inchini. La gente ha bisogno di sostegno, non di critiche politiche”, ha dichiarato, difendendo la sua posizione contro le accuse di “sputo veleno” rivolte dal ministro.
Con la popolazione che attende risposte, il sindaco di Bacoli si fa portavoce di un’urgenza condivisa: “Vogliamo tutto ciò che ci spetta. Siamo flegrei, e non ci piegherete mai”. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisivi per il futuro della zona, lasciare la comunità a questo punto è inaccettabile. Resta da chiedere, quanto a lungo dovrà durare questa guerra verbale mentre i cittadini pregano per azioni concrete?
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