Un episodio inquietante ha scosso Striano, un comune che si affaccia sul Vesuvio: un 67enne è stato arrestato con l’accusa di minacce nei confronti del sindaco. La vicenda risale all’8 luglio scorso, quando il primo cittadino si trovava nei pressi di un terreno confiscato al figlio dell’indagato, ora divenuto patrimonio comunale.
Durante un sopralluogo per i lavori di un centro di accoglienza per animali, il sindaco avrebbe subito un attacco intimidatorio. L’uomo, sul suo veicolo, avrebbe affiancato l’auto del primo cittadino, poi abbassando il finestrino, con tono minaccioso, avrebbe proferito frasi inquietanti, che hanno spinto a temere per la sua incolumità.
Stando a quanto emerso dalle indagini, condotte dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il riconoscimento del 67enne è stato possibile grazie alla collaborazione di testimoni oculari. Questi, oltre a riconoscere l’aggressore, hanno fornito informazioni preziose per la ricostruzione del fatto.
Dopo aver valutato gli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari ha disposto una misura cautelare, sottoponendo l’arrestato ai domiciliari, con braccialetto elettronico. I residenti esprimono preoccupazione: “È la prima volta che succede una cosa del genere qui. La situazione deve cambiare”, afferma un passante.
Ora, mentre il procedimento è ancora nelle fasi preliminari, resta in sospeso la questione della sicurezza in un contesto già fragile. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per comprendere la direzione di questa storia che, per ora, lascia spazio a domande e preoccupazioni. Nel quartiere, l’attenzione è alta e il timore di nuove intimidazioni aleggia tra i cittadini.
Nola, scoperte le officine del riciclaggio della banda dei «cavalli di ritorno»
In volo da Napoli a Edimburgo, condanna in Scozia per tentato stupro di Nicola Cristiano
Il delitto annunciato di Pasquale Tortora: la vendetta degli Avventurato, i killer in affitto