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Sorrento, sequestrate 240 pizze surgelate in un trasporto irregolare diretto a un ristorante

Di La Redazione6 Agosto 2026 - 06:321 ora fa 2 min di lettura
Sorrento, sequestrate 240 pizze surgelate in un trasporto irregolare diretto a un ristorante

Sorrento – Una situazione inquietante si è manifestata sulla Costiera, quando una Fiat Panda, completamente inadeguata per il trasporto alimentare, è stata intercettata con 240 pizze che avrebbero dovuto rimanere congelate. Ma i requisiti di sicurezza alimentare sembrano essere stati completamente ignorati: il veicolo, infatti, era privo di un impianto frigorifero e di qualsiasi coibentazione capace di mantenere la temperatura richiesta per la conservazione.

Le normative europee sono chiare: la direttiva 89/108 del 1988 stabilisce che la temperatura di congelamento deve essere mantenuta a -18 °C, con tolleranze minime durante il trasporto. Martedì sera, quando la Panda è stata fermata, le temperature esterne si avvicinavano pericolosamente ai 40 gradi. Un divario inaccettabile, che pone interrogativi sul rispetto della catena del freddo sin dal punto di partenza a Nola.

Poliziotti del commissariato di Sorrento, in servizio per un pattugliamento ordinario, hanno notato il veicolo stracolmo di scatole, tanto da rendere difficile la guida per il conducente. Durante i controlli, ogni scatola conteneva sedici pizze surgelate, ma in condizioni estremamente vulnerabili.

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, l’Asl Napoli 3 Sud è intervenuta prontamente, sequestrando l’intero carico, che valeva poche decine di euro ma avrebbe sicuramente guadagnato di più sul mercato. L’operazione ha portato a sanzioni sia per il conducente sia per la ditta di Caserta proprietaria del carico.

Questa storia solleva preoccupazioni non solo per la sicurezza alimentare, ma anche per chi frequenta i ristoranti, ignaro delle condizioni in cui vengono preparati i piatti. Intanto, la discussione tra i residenti si accende con domande su quanto sia davvero sicura l’offerta gastronomica locale. Nel quartiere, resta alta l’attenzione.