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Napoli Patrimonio, il Comune chiede supporto ai sindacati per salvaguardare il progetto

Di La Redazione5 Agosto 2026 - 18:051 ora fa 2 min di lettura
Napoli Patrimonio, il Comune chiede supporto ai sindacati per salvaguardare il progetto

Napoli – Oggi, 4 agosto 2026, le strade del capoluogo campano sono state attraversate dalla tensione dopo un incontro tra l’Amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali, focalizzato sull’ormai controverso progetto della nuova società Napoli Patrimonio S.p.A. Una proposta messa in discussione dalla recentissima bocciatura parziale della Corte dei conti, che ha sollevato preoccupazioni su vari aspetti della gestione.

L’assessore al Bilancio, Pier Paolo Baretta, ha illustrato ai presenti le criticità emerse, sostenendo che i magistrati contabili hanno trovato numerose incongruenze nel disegno originale della società. “Siamo di fronte a domande legittime rispetto al controllo e alle competenze”, ha affermato Baretta, cercando di rassicurare i cittadini che temono per la buona amministrazione dei beni pubblici.

Secondo quanto riportato dalla fonte originaria della notizia, la Corte dei conti ha messo in evidenza come il sistema di controllo alla base di Napoli Patrimonio S.p.A. non rispetti i principi fondamentali di accountability. “L’attuale configurazione non garantisce la supervisione necessaria per una gestione trasparente”, ha aggiunto un membro del sindacato SGB, che continua a manifestare la sua contrarietà a questo progetto.

La proposta, che include deleghe estese a competenze urbanistiche, ha scatenato un acceso dibattito tra i sindacati e l’Amministrazione comunale. I lati oscuri della gestione, come la mancanza di professionisti adatti all’interno di Napoli Servizi, sono stati messi in evidenza, destando preoccupazione tra i lavoratori e i cittadini. “Continuiamo a lottare per il rafforzamento di Napoli Servizi, piuttosto che per la creazione di una nuova entità”, ha dichiarato un portavoce di SGB, incalzando il Comune a valorizzare le competenze già esistenti.

Il sindacato ha inoltre sollecitato un impegno chiaro per eliminare il lavoro in somministrazione, un tema caldo nella discussione pubblica. “Vogliamo trasparenza totale sulle assunzioni e un percorso verso contratti diretti, senza più ricorrere a interinali”, si legge in una nota ufficiale SGB. “Fino a quando i lavoratori temporanei continueranno a essere impiegati, dobbiamo trasformare i contratti part-time in contratti a tempo pieno, garantendo dignità e servizi di qualità per i cittadini”, si sottolinea con fermezza.

Intanto, tra i residenti, cresce la paura che questa situazione possa avere ripercussioni dirette sulla qualità della vita e sulla gestione dei servizi nella città. Le prossime ore saranno fondamentali per comprendere le decisioni dell’Amministrazione e il futuro di Napoli Patrimonio S.p.A., mentre il dibattito tra le parti continua. Resta da vedere se il Comune ascolterà le richieste dei lavoratori e dei cittadini.