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A Sorrento abbattuta una casa abusiva: eseguito l’ordine del Tribunale dopo quasi due decenni

Di La Redazione16 Luglio 2026 - 18:192 secondi fa 2 min di lettura
A Sorrento abbattuta una casa abusiva: eseguito l’ordine del Tribunale dopo quasi due decenni

Sorrento scossa da un’importante operazione di demolizione: un’abitazione abusiva, situata in via Santa Lucia, è stata abbattuta oggi dagli agenti della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Si tratta di un ulteriore passo nella lotta contro l’abusivismo edilizio, un fenomeno che continua a inquinare il paesaggio della costiera.

L’immobile, di proprietà dei coniugi Michelangelo Scannapieco e Maria Elefante, era stato riconosciuto come parte di un complesso edilizio abusivo all’interno di un terreno agricolo. Le prime segnalazioni risalgono a oltre un decennio fa. Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, i lavori per la costruzione della struttura risalivano a prima del 2007, quando il Tribunale di Torre Annunziata emise un decreto di condanna.

Nel tempo, diversi provvedimenti comunali avevano mirato alla demolizione dell’immobile, ma erano rimasti inattuati. “Abbiamo assistito a vari tentativi di mantenere in vita questa costruzione, nonostante fosse chiaro fin dall’inizio che non soddisfaceva i requisiti per una regolarizzazione”, spiegano fonti locali.

Le autorità avevano anche dato ai proprietari la possibilità di autodemolire l’immobile, ma i risultati si erano limitati a piccole demolizioni, lasciando intatta la parte principale che continuava a essere abitata. La situazione ha fatto sì che la Procura, constatando il fallimento degli sforzi di autodemolizione, fosse costretta a intervenire direttamente.

La demolizione di oggi è stata ritenuta necessaria non solo per ripristinare la legalità, ma anche per tutelare l’ambiente circostante. L’immobile abbattuto insisteva su un’area di particolare valore paesaggistico e soggetta a vincoli sismici, rendendo impossibile ogni forma di sanatoria.

L’operazione è stata condotta con l’assistenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sorrento, insieme a Carabinieri, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco. Le prossime ore saranno cruciali per verificare eventuali reazioni dei residenti e per comprendere meglio come si evolve questa situazione, che continua a suscitare dibattiti accesi in città. La domanda, ora, resta aperta: qual è il futuro di Sorrento nella battaglia contro l’abusivismo?