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Due adolescenti collocati in comunità dopo il ferimento di un ragazzo a Caserta con un tirapugni

Di La Redazione12 Agosto 2026 - 17:332 ore fa 2 min di lettura
Due adolescenti collocati in comunità dopo il ferimento di un ragazzo a Caserta con un tirapugni

Un’aggressione avvenuta nel centro di Caserta ha destato preoccupazione per la brutalità con cui è stata perpetrata, culminando con un grave sfregio permanente al volto di un quindicenne. A distanza di mesi dall’incidente, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di due giovani di 15 e 16 anni, ritenuti coinvolti nel pestaggio avvenuto il 20 dicembre scorso in piazza Margherita.

Il provvedimento è stato sancito dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della Procura minorile, che ha accusato i ragazzi di lesioni gravissime.

L’aggressione, secondo la Squadra Mobile di Caserta, è scaturita probabilmente da un litigio su una ragazza. Il quindicenne è stato colpito ripetutamente con calci e pugni e, successivamente, subì un devastante colpo al volto con un tirapugni, provocando una lesione permanente. Testimoni presenti in piazza hanno osservato il pestaggio con crescente inquietudine.

Immediatamente dopo l’aggressione, una volante della Polizia è intervenuta e la vittima è stata trasportata all’ospedale di Caserta, dove è stata dimessa dopo le cure necessarie.

Nonostante la famiglia del quindicenne avesse scelto di non sporgere querela, dichiarando che il ragazzo era profondamente traumatizzato e temeva uno degli aggressori, le indagini sono state comunque avviate. La presenza di una lesione permanente ha giustificato un’azione d’ufficio da parte delle forze dell’ordine, dato che il reato è perseguibile anche senza querela.

Gli agenti hanno raccolto evidenze da numerosi testimoni e identificato i responsabili, mentre una consulenza medico-legale ha confermato la gravità dello sfregio subito dalla vittima, contribuendo a sensibilizzare ulteriormente il caso nella Procura.

I due ragazzi destinatari del provvedimento, entrambi studenti e senza precedenti penali, hanno mostrato una reazione emotiva forte al momento della misura cautelare. Al loro arrivo in comunità, sono scoppiati in lacrime, rendendosi conto delle pesanti ripercussioni del loro gesto.

Questo episodio riporta alla luce un tema inquietante: la violenza giovanile. Il fatto mette in evidenza come anche banali contrasti possano degenerare in atti estremi, lasciando segni indelebili sulle vittime e comportando conseguenze legali rilevanti per i giovani autori.

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