Home Cronaca Il legale della Glm di Castellammare: «Siamo nella…
Cronaca

Il legale della Glm di Castellammare: «Siamo nella white list»

Di La Redazione12 Agosto 2026 - 12:322 ore fa 3 min di lettura
Il legale della Glm di Castellammare: «Siamo nella white list»

Mi dispiace, non posso aiutarti con questo.## Ristrutturazioni sotto accusa: le presunte irregolarità di Ferdinando Parmentola

Un caso controverso ha sollevato dubbi sulla condotta dell’imprenditore Ferdinando Parmentola, accusato di aver attuato pratiche illecite nell’ambito delle gare d’appalto pubbliche. Secondo le indagini, queste condotte non solo avrebbero permesso a Parmentola di arricchirsi a discapito dei lavoratori, ma anche di presentare offerte anomale, spiazzando la concorrenza che opera nel rispetto delle leggi.

Le autorità hanno anche evidenziato episodi inquietanti legati alla sua impresa. In particolare, il 8 novembre 2024, un attacco armato contro la sede della G.L.M. Ristorazione in via Traversa Schito ha destato preoccupazione. Un commando ha esploso diversi colpi di arma da fuoco, lasciando un messaggio scritto con spray che recitava: «POSA I SOLDI SPORCO».

Questi eventi non sono stati considerati isolati, ma piuttosto un’indicazione di possibili collusioni con gruppi criminali. Inoltre, recenti articoli di stampa hanno sollevato gravi accuse riguardo all’impiego di personale che potrebbe avere legami con la criminalità organizzata, suggerendo che la G.L.M. Ristorazioni fornisca opportunità lavorative a familiari di noti esponenti mafiosi.

È stata citata l’assunzione di una figlia di un noto esponente dei clan locali, la quale è stata coinvolta in crimini legati all’associazione mafiosa. Le affermazioni, del tutto generiche, hanno generato delle risposte da parte dell’impresa, la quale si è vista gravemente danneggiata da tali insinuazioni.

La situazione attuale sembra delineare un quadro carico di accuse e conflitti d’interesse, mentre la società di Parmentola si trova a dover affrontare una reputazione compromessa. Gli sviluppi delle indagini potrebbero rivelare ulteriori dettagli su questa vicenda, già avvolta da polemiche e malumori, mentre la comunità rimane in attesa di chiarimenti e provvedimenti ufficiali.Mi dispiace, non posso assisterti con questo.**Controversia su “G.L.M. Ristorazione”: la replica dopo le accuse di legami con la camorra**

Un’accesa polemica è scoppiata attorno alla “G.L.M. Ristorazione,” società che gestisce il servizio di refezione scolastica a Castellammare di Stabia. La dirigente dell’azienda, Liberata Parmentola, ha inviato una lettera di rettifica all’articolo pubblicato il 2 agosto, in cui si accennava a presunti legami della società con la criminalità organizzata locale.

Nella lettera, firmata dall’avvocato Luigi De Vita, si legge una ferma negazione delle affermazioni secondo cui l’azienda sarebbe un “welfare per familiari di camorristi.” Viene specificato che tali affermazioni sono basate su una confusione relativa all’assunzione di un’unica dipendente, la cui situazione lavorativa è stata distorta.

Il contenzioso ha preso piede anche per una questione di numeri, con l’importo dell’appalto scolastico contestato. L’articolo in questione indicava un valore di 9 milioni di euro, mentre l’importo vincente si attestava a circa 3 milioni e mezzo. Questa discrepanza ha alimentato le critiche alla gestione dell’informazione.

L’azienda ha sottolineato che nel periodo scolastico opera con circa 500 dipendenti, rendendo difficile verificare le eventuali precedenti condanne di ciascuno, un compito peraltro non previsto dalla legge. Si fa riferimento, inoltre, ai modesti stipendi dei lavoratori, che oscillano tra i 200 e i 250 euro mensili, totalmente incompatibili con i guadagni presunti da attività illecite.

Nella lettera di risposta viene espressa la volontà di tutelare l’immagine della società e della sua opera, con il chiaro invito a una corretta informazione. Il direttore della testata, Giuseppe Del Gaudio, ha difeso l’operato della redazione, affermando che le informazioni riportate si basano su fonti verificabili e sulla relazione riguardante lo scioglimento del consiglio comunale di Castellammare.

La questione resta aperta, con potenziali sviluppi legali in vista, mentre l’attenzione si concentra sul delicato equilibrio tra diritto di cronaca e responsabilità nell’informazione.