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Intervento del M5S per la difesa dello Scoglio di Rovigliano: richiesta di prelazione al Ministero

Di La Redazione12 Agosto 2026 - 15:031 ora fa 2 min di lettura
Intervento del M5S per la difesa dello Scoglio di Rovigliano: richiesta di prelazione al Ministero

**Rischio di privatizzazione per lo scoglio di Rovigliano: la politica interviene**

L’isolotto di Rovigliano, noto come “Petra Herculis”, si trova al centro di una battaglia per evitarne la privatizzazione. Situato nel Golfo di Napoli e designato monumento nazionale fin dal 1925, il sito è stato recentemente messo in vendita da un’agenzia di lusso, suscitando preoccupazione tra i rappresentanti politici. Il senatore Orfeo Mazzella del Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per chiedere un intervento immediato dello Stato.

L’attenzione si è concentrata su trattative di vendita che, secondo le stime, possono raggiungere i due milioni di euro. I potenziali acquirenti sono in gran parte investitori stranieri e catene alberghiere, con almeno sei interessati che già hanno valutato l’acquisto. Mazzella ha sollecitato il Ministero a verificare la regolarità delle trattative, chiedendo se sia stata presentata la dovuta denuncia di trasferimento secondo la legge sui beni culturali. Se ciò non fosse avvenuto, il parlamentare chiede di attivare la prelazione pubblica, per garantire che il sito rimanga nella sfera pubblica.

L’abbandono che ha caratterizzato questo monumento negli ultimi decenni ha portato a un grave degrado della struttura. Un incidente recente ha visto la riclassificazione dell’area da “ex fabbricato rurale” a “area rurale”, riflettendo le pessime condizioni dell’isolotto. Inoltre, la frammentazione della proprietà, con 23 diversi titolari, complica ulteriormente la situazione, rendendo difficile l’attuazione di interventi di recupero.

Per evitare che Rovigliano diventi un resort di lusso, Mazzella ha suggerito di reperire fondi pubblici, compresi quelli del PNRR, per attivare cantieri conservativi. L’obiettivo è di coinvolgere anche enti no-profit come il FAI, al fine di trasformare il sito in un polo di archeologia marina, integrandolo con il Parco archeologico di Pompei.

La richiesta di creare un tavolo interistituzionale coinvolgendo diversi enti evidenzia l’importanza della collaborazione tra le istituzioni per dare nuova vita a un luogo che rappresenta un patrimonio culturale unico. La speranza è quella di non perdere un ulteriore simbolo della storia locale e di dare avvio a un processo di rinascita per la “Petra Herculis”.