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Cronaca

«Sicurezza all’Ipm di Nisida: la risposta del direttore alle preoccupazioni del Sappe»

Di La Redazione11 Agosto 2026 - 19:0418 ore fa 2 min di lettura
«Sicurezza all’Ipm di Nisida: la risposta del direttore alle preoccupazioni del Sappe»

Gianluca Guida, direttore dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida, ha risposto in maniera ferma alle recenti critiche mosse dal sindacato Sappe riguardo alla sicurezza della struttura dopo il terremoto che ha colpito l’area dei Campi Flegrei lo scorso 31 luglio. Il sindacato aveva messo in dubbio l’adeguatezza delle misure di emergenza e la funzionalità delle procedure antincendio, sollecitando la chiusura dell’istituto e la rimozione del direttore.

Guida ha chiarito che le affermazioni contenute nel comunicato diffuso dal sindacato non corrispondono alla verità. Nella sua nota, il direttore ha elencato gli interventi realizzati negli ultimi mesi, specificando che gli adeguamenti strutturali sono stati completati nel giugno scorso, contribuendo così al ripristino della sicurezza complessiva della struttura.

In merito agli edifici esterni, Guida ha evidenziato come il Dipartimento per la Giustizia minorile abbia già messo a disposizione le risorse necessarie per ridurre il rischio sismico. Inoltre, i lavori di riqualificazione sono stati inclusi in un programma specifico emanato il 5 agosto.

Relativamente al piano di evacuazione, il direttore ha confermato che è stato elaborato un decreto dal Centro per la giustizia minorile di Napoli, stabilendo procedure chiare da seguire in caso di attivazione del piano di emergenza governativo per il rischio vulcanico.

Guida ha anche comunicato che le modalità di intervento in situazioni di crisi sono state definite tramite disposizioni di servizio specifiche, l’ultima delle quali aggiornata a marzo 2025. In conclusione, il direttore ha difeso l’operato del personale, sottolineando il loro impegno e professionalità, e ha espresso la necessità di chiarire la situazione attuale per rassicurare sia il personale che le famiglie dei giovani detenuti.