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Nuova aggressione al personale penitenziario a Secondigliano, la situazione di sicurezza si aggrava

Di La Redazione11 Agosto 2026 - 16:342 ore fa 2 min di lettura
Nuova aggressione al personale penitenziario a Secondigliano, la situazione di sicurezza si aggrava

Il carcere di Secondigliano, uno degli istituti penitenziari più problematici della Campania, sta affrontando una grave emergenza riguardante la sicurezza interna. Oggi, un ispettore di polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto noto per comportamenti violenti, un evento che fa parte di un quadro allarmante già consolidato nell’istituto.

Il segretario regionale dell’OSAPP, Vincenzo Palmieri, ha denunciato che la scelta del Prap di Napoli di concentrare detenuti ad alta pericolosità a Secondigliano, invece di distribuirli in altre strutture, sta peggiorando la situazione. Palmieri ha evidenziato come questa decisione metta a rischio non solo il personale, ma anche le attività riabilitative destinate ai detenuti.

Un altro aspetto critico è il sovraffollamento del carcere, dove attualmente si trovano circa 1500 detenuti, mentre il personale di polizia penitenziaria ammonta a solo 700 unità, ben al di sotto della pianta organica prevista. Tale disuguaglianza rende difficile il normale funzionamento della struttura e aggrava ulteriormente le tensioni interne.

In risposta a questa situazione, il sindacato OSAPP sta cercando di sollecitare le autorità competenti affinché venga avviata una redistribuzione più equilibrata dei detenuti, proponendo il trasferimento di almeno metà dei soggetti più problematici verso carceri adeguate, sia a livello regionale che nazionale.

Palmieri ha infine espresso la sua solidarietà all’ispettore aggredito, sottolineando l’urgenza di misure concrete per migliorare la sicurezza degli operatori e le condizioni di vita all’interno dell’istituto. In un contesto del genere, ogni intervento diventa cruciale per garantire un ambiente di detenzione più sicuro e umano.