Nel porto di Pozzuoli, una significativa operazione della Guardia Costiera ha portato al sequestro di oltre una tonnellata di gamberi rossi surgelati, avvenuta nella notte del 12 agosto 2026. Il carico, pari a 1.104 chilogrammi, è risultato privo della documentazione necessaria per attestare origine e tracciabilità, rappresentando una violazione delle norme che regolano la filiera ittica.
L’operazione è stata il frutto di controlli approfonditi coordinati dalla Capitaneria di Porto di Napoli, in collaborazione con l’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli. L’attività di monitoraggio è stata avviata in risposta a incongruenze nelle rotte seguite dal peschereccio, come indicato dai sistemi digitali di sorveglianza della Guardia Costiera.
Le indagini hanno rivelato che il gambero rosso non era stato catturato dall’unità controllata e non proveniva neppure da un trasbordo conforme, con ciò configurando un chiaro caso di violazione normativa. Oltre al sequestro del prodotto ittico, le autorità hanno confiscato cinque attrezzi da pesca di tipo nassa, ritenuti non autorizzati per l’attività di pesca della barca in questione.
La Guardia Costiera ha avviato ulteriori approfondimenti circa la navigazione e la conformità alle certificazioni di sicurezza, mentre sta valutando le possibili misure amministrative e penali da adottare in merito a questa irregolarità.
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