CASORIA – La criminalità organizzata entra nel mondo digitale, trasformando piattaforme come TikTok in arene virtuali per rivendicazioni e conflitti tra clan. Recenti attività sui social vedono i vertici delle famiglie mafiose locali, tra cui quella guidata da Roberto Alfio Maugeri, sfidarsi a suon di video provocatori e montaggi musicali. Questa escalation non è solo una forma di ostentazione, ma rappresenta un vero e proprio strumento di propaganda bellica, dove la rivalità tra i gruppi si amplifica attraverso contenuti virali.
Le dinamiche di questa guerra social, infatti, vanno oltre i semplici segnali di ostentazione di ricchezza, come auto di lusso e banconote. Gli utenti possono ora assistere a clip in cui gli appartenenti ai clan mettono in evidenza i rivali, utilizzando musiche e testi che trasmettono minacce e avvertimenti. Le fotografie dei nemici, corredate da descrizioni umilianti, diventano atti simbolici con un forte impatto: in un certo senso, il controllo della narrazione online si traduce in una sorta di predominio territoriale.
Il conflitto fra Maugeri e Franzese
Il conflitto tra il gruppo di Mauro “Maruzziello” Franzese e quello di Roberto Maugeri ha raggiunto un nuovo apice, complicando un equilibrio già fragile. La faida è emersa dopo l’arresto di Vincenzo “Vincenzino” De Rosa, avvenuto il 6 febbraio. De Rosa è accusato di aver tentato di assassinare Salvatore Barbato, affiliato ai Franzese, ferito in un agguato nel novembre 2024. Le indagini della DDA di Napoli, supportate dalle rivelazioni di Giovanni Barra, collaboratore di giustizia, hanno disvelato dettagli significativi sulla contesa.
Rivelazioni del collaboratore di giustizia
Nel corso di un interrogatorio, Barra ha svelato il ruolo di Maugeri e De Rosa, che avrebbero consolidato il potere a Casoria dopo l’arresto di Giovanni Baratto. Maugeri, pur controllando di fatto il territorio, avrebbe delegato alcune operazioni a De Rosa, mantenendo intatti i legami con i clan di Afragola e Caivano, gestiti dai Panzaturrari.
Infiltrazione nelle cooperative comunali
La rivalità tra i gruppi non si limita alla longevità della faida, ma si intreccia anche con assunzioni e gestione della cooperativa di spazzamento municipale. Secondo recenti ordinanze di arresto, alcuni lavoratori svolgerebbero agganci criminali durante le ore notturne, complicando ulteriormente la situazione di sicurezza nella zona. Le forze dell’ordine, pertanto, stanno intensificando gli sforzi di monitoraggio tanto sul campo quanto online, utilizzando strumenti di intelligence digitale per mappare e comprendere meglio queste dinamiche pericolose.
P.B.
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