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Raffaele Bavero liberato: sorprendente svolta per il «trasfertista» dopo la detenzione all’aeroporto di Capodichino

Di La Redazione13 Agosto 2026 - 16:074 ore fa 2 min di lettura
Raffaele Bavero liberato: sorprendente svolta per il «trasfertista» dopo la detenzione all’aeroporto di Capodichino

Napoli – Un sorprendente colpo di scena si è verificato all’aeroporto di Napoli-Capodichino, dove Raffaele Bavero, un 35enne napoletano, è riuscito a evitare l’estradizione in Spagna, proprio quando tutto sembrava segnato per il suo trasferimento. Si trovava già all’interno delle celle di sicurezza, pronto per essere imbarcato su un volo, in virtù di un mandato di arresto europeo.

Le attese procedure di consegna, tuttavia, sono state interrotte da un’inaspettata revoca del mandato, che ha consentito a Bavero di fare ritorno a casa e festeggiare il Ferragosto con i propri cari. Questo evento rispecchia in pieno il drammatico iter che ha caratterizzato la sua vicenda giudiziaria.

La storia alla base dell’arresto

Le origini dell’inchiesta risalgono a maggio 2026, quando Bavero era stato arrestato nel contesto di un’operazione internazionale che ha portato al fermo di cinque persone. Il Tribunale di Marbella lo accusa di appartenere a una “paranza” di trasferisti specializzati in rapine nei luoghi più esclusivi della Costa del Sol. In particolare, gli viene contestata una tentata rapina aggravata, in cui sarebbe stato implicato nel tentativo di sottrarre un orologio di gran valore strappandolo con violenza da una vittima.

Iter legale e opposizione all’estradizione

In seguito all’arresto, la Corte d’Appello di Napoli aveva approvato la detenzione cautelare di Bavero, assegnandogli gli arresti domiciliari. Durante il processo, il suo legale, avvocato Giuseppe Gallo, ha presentato opposizione all’estradizione, non acconsentendo al trasferimento all’estero. La Corte, tuttavia, ha successivamente confermato l’estradizione, ponendo come condizione la restituzione di Bavero in Italia dopo il processo.

La revoca del mandato e la liberazione in extremis

Il 7 agosto 2026, l’Autorità giudiziaria spagnola ha deciso di revocare l’ordine di detenzione nei suoi confronti, una comunicazione ufficiale che ha raggiunto il Ministero dell’Interno italiano il 12 agosto. La Corte d’Appello di Napoli, accogliendo la richiesta della Procura Generale, ha emesso un’ordinanza di liberazione poche ore prima che Bavero dovesse essere imbarcato, accertando che erano venute meno le esigenze cautelari riguardanti il suo caso.

Così, mentre il suo volo per la Spagna era già pronto, il provvedimento ha bloccato le operazioni di imbarco, consentendo a Bavero di riacquistare la sua libertà, chiudendo un capitolo controverso della sua vita legale.