Immaculee, una madre di 45 anni originaria del Benin, ha intrapreso un viaggio curativo in Italia per affrontare una leucemia acuta, una patologia ematologica che richiede trattamenti complessi e altamente specializzati. La donna è stata trasferita nel reparto di Ematologia dell’Aorn Cardarelli di Napoli, struttura all’avanguardia riconosciuta per le sue competenze multidisciplinari.
Il suo passaggio in Italia è stato reso possibile grazie all’associazione DareFuturo, attiva da anni nel supporto all’ospedale La Croix a Cotonou. La collaborazione tra DareFuturo e i padri camilliani ha avuto un ruolo cruciale, poiché le risorse nel paese d’origine non erano adeguate per le terapie necessarie. L’associazione ha lavorato per ottenere le autorizzazioni necessarie da parte della Regione Campania, del Ministero della Salute e del Ministero degli Affari Esteri.
Antonio d’Amore, direttore generale del Cardarelli, ha messo in luce l’importanza della sanità pubblica italiana, sottolineando come questa possa offrire cure gratuite di alta qualità anche a pazienti provenienti da oltre i confini nazionali. Questo caso dimostra come la sanità di Napoli sia un punto di riferimento, in grado di mettere a disposizione risorse rare nel panorama sanitario italiano.
Roberto Pennisi, presidente di DareFuturo, ha sottolineato il valore della sinergia tra enti e volontari che hanno contribuito, attraverso donazioni e impegno, a realizzare il trasferimento e il supporto alle cure di Immaculee. L’associazione ha coperto i costi di viaggio e soggiorno della paziente grazie ai fondi raccolti in eventi benefici, tra cui una manifestazione programmata per il 16 settembre al Circolo Posillipo di Napoli.
Infine, Pennisi ha condiviso un momento di forte carica emotiva, ricordando che la malattia di Immaculee rievoca la storia di Enrico Di Salvo, un membro noto e amorevole della comunità, evidenziando il senso di umanità e solidarietà che anima queste iniziative.
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