Home Cronaca Scioglimento dell’amministrazione comunale: decreto notificato a Castellammare
Cronaca

Scioglimento dell’amministrazione comunale: decreto notificato a Castellammare

Di La Redazione13 Agosto 2026 - 08:3211 ore fa 4 min di lettura
Scioglimento dell’amministrazione comunale: decreto notificato a Castellammare

**Castellammare di Stabia: Torna sotto controllo statale per infiltrazioni camorristiche**

Il Comune di Castellammare di Stabia, a distanza di soli due anni dal precedente commissariamento, riporta le sue amministrazioni al controllo statale a causa di gravi sospetti di infiltrazioni camorristiche. Il Decreto del Presidente della Repubblica, reso possibile grazie alla proposta del Ministro dell’Interno e all’approvazione del Consiglio dei Ministri, dispone lo scioglimento del consiglio comunale in carica da giugno 2024, ai sensi dell’articolo 143 del Tuel.

Per un periodo di 18 mesi, la supervisione dell’ente locale sarà affidata a una Commissione straordinaria costituita dal prefetto a riposo Dario Caputo, dalla viceprefetto Mara Moscato e dal dirigente di pubblica sicurezza Maurizio Vallone. La decisione fa seguito a una dettagliata relazione del Viminale, emersa da un’ispezione condotta dal Prefetto di Napoli.

Il rapporto evidenzia la persistenza di una rete di rapporti con le consorterie camorristiche, sottolineando una mancanza di reale discontinuità rispetto all’amministrazione precedentemente sciolta per mafia nel febbraio 2022. In particolare, lo studio documenta un significativo intreccio di relazioni familiari e professionali tra i nuovi eletti e figure di spicco della criminalità locale.

Le ricerche compiute dalla commissione d’accesso rivelano che il condizionamento camorristico ha coinvolto trasversalmente tanto la maggioranza quanto la minoranza. Risalta il caso di un consigliere di opposizione la cui lista era supportata da familiari di un boss camorrista. Nonostante la condanna dei legami con la criminalità, continuano a emergere contraddizioni, come dimostrato dal coinvolgimento di candidati in inchieste antimafia, culminate con arresti.

La relazione critica anche il comportamento della giunta durante eventi pubblici, riportando un episodio in cui esponenti legati alla tifoseria ultras, noti per la loro vicinanza alla camorra, sono stati involontariamente legittimati, salendo su un palco istituzionale. Il sindaco ha preso le distanze solo in seguito a reazioni negative da parte dei media, un’azione definita dal Ministero come «superficialità» grave.

Inoltre, la situazione non migliora sul fronte burocratico, dove si segnalano gravi lacune e mancanze nei controlli sulle pratiche tecniche e urbanistiche. Sono state scoperte condivisioni inadeguate di credenziali amministrative e l’assenza di verifiche sulle presenze, inclusa la presenza di un tecnico esterno, arrestato per collegamenti con clan mafiosi, le cui pratiche continuavano a essere firmate anche dopo la sua incarcerazione.

Tra i casi più allarmanti c’è quello di un permesso di costruire in sanatoria, approvato per la moglie di un pregiudicato per associazione mafiosa, che era rimasto bloccato durante il commissariamento e che ha ricevuto l’accettazione rapida pochi mesi dopo l’entrata in carica della nuova giunta.

Le indagini della Commissione continuano, sottolineando un’urgente necessità di riforme e di controlli più severi per riportare la fiducia e la trasparenza nell’amministrazione locale.L’Amministrazione Comunale di Stabia è al centro di un intreccio preoccupante di affidamenti diretti e mancanza di trasparenza, dando priorità a rapporti di fiducia che rivelano legami con contesti criminali. È emerso che l’assegnazione per la fornitura di materiale per la raccolta differenziata, inizialmente sperimentale nel 2023, è stata prorogata fino al 2025 a due aziende facenti capo alla stessa famiglia, legate al clan dei Casalesi.

Il settore delle onoranze funebri, storicamente sotto il controllo delle cosche, ha visto il Comune continuare a conferire i servizi funebri per indigenti a ditte successivamente oggetto di interdittive antimafia nel marzo 2026. Altre criticità riguardano appalti per la mensa scolastica, con dipendenti collegati a pregiudicati e ex titolari indagati per estorsione, e servizi riguardanti le spiagge libere, già affidati a ditte soggette a provvedimenti interdittivi.

Purtroppo, un ulteriore punto critico è rappresentato dal blocco degli sgomberi degli immobili abusivamente occupati. Le operazioni, avviate dai Commissari Straordinari, sono state frenate dalla giunta attuale, esponendo la gestione delle case popolari a logiche di consenso elettorale, permettendo un controllo sociale da parte delle organizzazioni criminali.

In risposta a questa situazione critica, il governo ha deciso di intervenire, azzerando gli organi politici e promuovendo un piano di risanamento e bonifica della macchina amministrativa nei prossimi diciotto mesi. Questo intervento si propone di riportare trasparenza e legalità nel sistema amministrativo stabiese, ponendo fine a pratiche che minacciano l’integrità della comunità locale.

Tag: