Napoli – Due anziane truffate in una sola giornata, con un bottino che sfiora i 90mila euro. È questo il drammatico resoconto dei raggiri avvenuti il 15 luglio, uno nel prestigioso quartiere di Chiaia e l’altro a Secondigliano, che evidenzia le vulnerabilità di alcune fasce della popolazione.
Le indagini dei commissariati di San Ferdinando e Secondigliano sono già attive, poiché le modalità utilizzate lasciano pensare a un’unica banda operante in città. Già, perché entrambi i colpi sono stati eseguiti secondo un copione simile che ha visto i malviventi spacciarsi per appartenenti alle forze dell’ordine.
Secondo quanto riportato da fonti investigative, tutto è cominciato con una telefonata apparentemente innocente. Un uomo, facendo leva sulla paura e sull’autorità, ha contattato le vittime riferendo che le loro auto erano coinvolte in una rapina. Per rendere più credibile la truffa, ha promettendo l’invio di un collega a casa delle anziane per controllare i gioielli, un pretesto che ha funzionato a dovere.
Nel primo episodio, un malintenzionato ha incontrato una donna di 80 anni in via Michelangelo Schipa. Convinta della buona fede dell’uomo, le ha mostrato la collezione di preziosi custoditi in casa, persino aprendo la cassaforte a lui in presenza. Approfittando di un momento di distrazione, il truffatore si è allontanato con tutto il bottino.
“Siamo rimasti sotto shock. Non avremmo mai pensato che potesse accadere,” ha raccontato un familiare della vittima ai poliziotti.
Pochi istanti dopo, a Secondigliano, la stessa scena si è ripetuta, questa volta ai danni di un’89enne. Anche in questo caso, il malvivente ha approfittato della confusione creata dalla telefonata di un falso carabiniere, portando via preziosi e monili senza destare sospetti.
Le forze dell’ordine sono ora chiamate a coordinare le indagini e a esplorare possibili collegamenti tra i due eventi. “Stiamo analizzando i filmati delle telecamere di sicurezza e i tabulati telefonici per ricostruire i movimenti degli autori. È un lavoro complesso, poiché queste bande usano tecniche sofisticate per eludere i controlli,” spiegano gli investigatori.
Le autorità lanciano un appello ai cittadini, soprattutto agli anziani: “Siate prudenti. Non fidatevi di telefonate sospette. In caso di dubbi, contattate sempre i numeri di emergenza.”
Nel frattempo, la comunità resta in allerta. Le emozioni sono forti e le domande si accumulano: come può accadere che ad un passo da casa nostra la fiducia venga tradita in questo modo? Resta alta, dunque, l’attenzione su una vicenda che non sembra affatto chiusa.

