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Arco Felice protagonista su Rai1 con il modello Prysmian: ecco di cosa si tratta

Di La Redazione7 Agosto 2026 - 15:221 ora fa 2 min di lettura
Arco Felice protagonista su Rai1 con il modello Prysmian: ecco di cosa si tratta

Nel cuore del Golfo di Napoli, qualcosa di straordinario sta per essere svelato. Sabato 8 agosto 2026, alle 17:10, Rai 1 porterà i telespettatori all’interno dello stabilimento Prysmian di Arco Felice, Pozzuoli, per un viaggio esclusivo che mette in luce un’industria innovativa dedicata ai cavi sottomarini. Quest’appuntamento, parte della trasmissione “Navigando Lungocosta”, non solo racconterà tecnologie d’avanguardia, ma offrirà anche un’istantanea di come il Mezzogiorno si stia imponendo sulla scena energetica europea e globale.

Con l’impresa flegrea come punto di riferimento, il documentario esplorerà un ecosistema integrato che comprende navi posacavi e l’Engineering, Operations, Service & Solutions (EOSS) di Palermo. Questo stabilimento non è solo una fabbrica, ma un vero e proprio centro nevralgico per la transizione energetica e la connettività digitale, sostenendo progetti che collegano l’Europa a continenti lontani.

Secondo quanto si apprende, la tecnologia sviluppata a Napoli gioca un ruolo decisivo nella sicurezza energetica e nella decarbonizzazione. Alessandro Panico, SVP Transmission di Prysmian, afferma: «Ogni giorno le nostre tecnologie trasportano elettricità e dati attraverso nazioni e oceani.» Questo non è solo un lavoro; è una missione che lavora per il futuro del nostro pianeta.

Il documentario non trascura l’aspetto umano di queste tecnologie. Mario Gallo, Plant Director, sottolinea l’importanza del legame con la comunità. «Circa l’80% delle nostre persone vive qui attorno. Questo ci rende parte integrante del territorio.» L’orgoglio di contribuire a una causa così significativa non è solo professionale, ma anche personale.

Eppure, come cambia Napoli, e cosa significa veramente per i cittadini? Ci sono domande che rimangono aperte, aspettando sviluppi che possono ridefinire il nostro rapporto con l’industria e l’ambiente. Resta alta l’attenzione tra i residenti, che guardano al futuro speranzosi, ma anche curiosi su come questi cambiamenti potranno riflettersi nelle loro vite quotidiane.