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Campi Flegrei, allerta abitativa: quasi 700 abitazioni inagibili e 1.700 sfollati

Di La Redazione7 Agosto 2026 - 00:022 ore fa 2 min di lettura
Campi Flegrei, allerta abitativa: quasi 700 abitazioni inagibili e 1.700 sfollati

Napoli è nuovamente al centro di una crisi dopo la scossa di terremoto che ha colpito venerdì scorso i Campi Flegrei, portando a una situazione di emergenza sempre più grave. I numeri parlano chiaro: 691 abitazioni sono state dichiarate inagibili, costringendo quasi 1700 persone a lasciare le proprie case.

Nel comune di Pozzuoli, la situazione è particolarmente critica, con 1652 individui evacuati. Di questi, 1514 hanno trovato sistemazione autonoma, mentre 78 sono stati accolti in alberghi e 60 sono ancora al Palatrincone. Bacoli e Monte di Procida non sono esenti dai disagi, con 10 e 38 persone rispettivamente in cerca di un alloggio temporaneo.

Le operazioni di verifica sugli edifici danneggiati sono in corso grazie all’impiego di 37 squadre dei vigili del fuoco. Come riportato nelle prime informazioni disponibili, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha avvertito che i controlli sono solo a metà e il numero degli sfollati è destinato a crescere. Tuttavia, ha assicurato che sono state attivate tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza.

I controlli non si limitano agli edifici residenziali: quattro scuole di Pozzuoli, Pitagora, Pareto, Tessinari e Virgilio, presentano criticità e richiedono interventi urgenti da parte della Città metropolitana. Inoltre, sono ben 17 gli edifici di culto risultati inagibili, un segnale della diffusione del danno.

La viabilità sta soffrendo sotto il peso dell’emergenza, con difficoltà evidenti sulla strada che unisce Bacoli a Quarto, un tema di discussione in programma in una riunione dedicata. Sul fronte degli aiuti economici, il Comune di Pozzuoli ha costituito una task force per accelerare l’erogazione del contributo per la sistemazione autonoma.

Entro pochi giorni verrà insediata una cabina di regia, coordinata dalla Prefettura, che include un rappresentante dei comitati cittadini. Questo passo è fondamentale per proporre modifiche al decreto governativo in discussione, mirate a colmare le attuali lacune. La prossima settimana inizieranno inoltre i lavori per la creazione di un hub in via Artiaco, sostenuti dalla Regione Campania e dal suo presidente.

Intanto, tra i residenti, cresce la preoccupazione per il futuro, mentre la domanda su come affrontare la ricostruzione resta aperta. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per chiarire la portata dell’emergenza.