Un episodio di truffa ai danni di un’anziana è stato sventato a Sant’Antimo, grazie alla prontezza dei carabinieri e alla consapevolezza della vittima. Nel pieno del caldo estivo, nel pomeriggio di mercoledì, un 16enne ha tentato di mettere in atto la nota “truffa del finto nipote”, ma è stato fermato prima di operare il colpo.
Il ragazzo, a bordo di uno scooter noto ai militari, ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine mentre entrava e usciva frettolosamente da un condominio in Corso Europa. I carabinieri, già allertati, lo hanno intercettato al momento giusto, evitando che potesse mettere in atto la frode.
Secondo quanto si apprende, il giovane aveva contattato telefonicamente l’anziana, spacciandosi per un suo nipote in difficoltà, e chiedendo 1.900 euro per sbloccare un pacco. Fortunatamente, la 74enne, grazie alle campagne di sensibilizzazione promosse dalle forze dell’ordine, era a conoscenza delle tecniche di raggiro e ha rifiutato di consegnare denaro.
“Abbiamo subito avvertito un senso di sollievo quando ci hanno comunicato di non aver subito raggiri”, racconta un vicino di casa. “La situazione è sotto osservazione qui in zona, e queste notizie aiutano a mantenere alta l’attenzione.”
Le vacanze estive, come ben noto, rappresentano un periodo critico per la sicurezza degli anziani. Con le famiglie spesso lontane, molti over 65 si trovano ad affrontare momenti di vulnerabilità. Stando a recenti statistiche, oltre il 70% delle truffe contro gli anziani si verifica proprio nei mesi estivi, quando si intensificano i tentativi di frode telefonica.
La truffa del finto nipote resta la più diffusa, ma si stanno osservando nuove varianti. Ultimamente, alcuni truffatori hanno cominciato a utilizzare frasi come “Ma quando vieni al mare?” per raccogliere informazioni utili a strutturare la loro storia, aumentando così la credibilità della richiesta.
La reazione della comunità e il lavoro incessante delle forze dell’ordine stanno iniziando a dare i loro frutti, con un numero crescente di anziani capaci di identificare situazioni sospette e rifiutare di farsi raggirare. Tuttavia, notti come quella di Sant’Antimo sottolineano l’importanza della vigilanza e della prevenzione continua.
Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda, mentre la comunità si interroga su quanto ancora sia necessario fare per proteggere i più vulnerabili in questo periodo di ferie.
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