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Tassisti di Napoli in allerta: «Servizio a rischio, richiesta di incontro urgente con le istituzioni»

Di La Redazione21 Luglio 2026 - 18:5214 secondi fa 2 min di lettura
Tassisti di Napoli in allerta: «Servizio a rischio, richiesta di incontro urgente con le istituzioni»

Napoli – L’emergenza economica che colpisce i tassisti partenopei è diventata insostenibile. Con i prezzi dei carburanti in costante rialzo, chi usa l’auto per lavorare è costretto a confrontarsi con un po’ di tutto: rincari, traffico e una gestione sempre più difficile. Un vero e proprio allarme lanciato dal Comitato Tassisti di Base, che ha scritto una lettera aperta alle principali autorità cittadine, chiedendo un immediato tavolo di confronto.

Il motivo è semplice, ma preoccupante: il prezzo del carburante è schizzato “da 2,049 euro a 2,129 euro al litro” in appena quattro giorni. “Questo, presso uno dei distributori più economici della città”, lamentano i tassisti, evidenziando la realtà ben più grave di molti impianti nel centro, dove il pieno sta sfiorando i 2,50 euro al litro. “Tale situazione sta mettendo in seria difficoltà il servizio di trasporto pubblico non di linea”, affermano, avvertendo che senza un intervento il servizio taxi potrebbe non essere più sostenibile.

Aggiungono anche che ci troviamo in piena stagione turistica, un periodo fondamentale per il movimento e la mobilità dei cittadini e dei visitatori. Anche se i passeggeri aumentano, i costi operativi lievitano insieme al traffico congestionato. “Stiamo cercando un dialogo con le istituzioni”, spiegano nel loro appello, evidenziando la necessità di trovare soluzioni immediate e concrete per far fronte a una crisi che coinvolge non solo i tassisti, ma l’intero sistema di trasporti di Napoli.

La lettera, indirizzata al Prefetto Michele di Bari, al Sindaco Gaetano Manfredi e al Presidente della Regione Roberto Fico, si chiude con un chiaro monito: proseguendo con questi aumenti, molte famiglie potrebbero trovarsi in difficoltà e il servizio taxi diventerebbe insostenibile. “Il rischio di interruzioni nel servizio è concreto”, scrivono, lasciando intendere che le conseguenze si ripercuoterebbero su una viabilità già complessa.

Ora, il compito delle istituzioni sarà quello di trovare un equilibrio tra la transizione ecologica necessaria e la sopravvivenza del servizio pubblico. Riusciranno a rispondere a queste richieste urgenti o Napoli si troverà a dover affrontare un ulteriore caos nella sua già difficile viabilità? Un interrogativo che resta aperto e che preoccupa i cittadini e i turisti che dipendono da una mobilità efficiente.