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Francesco Napolitano, presunto capo del clan Mallardo, torna in carcere per fuga evitata

Di La Redazione21 Luglio 2026 - 08:054 minuti fa 2 min di lettura
Francesco Napolitano, presunto capo del clan Mallardo, torna in carcere per fuga evitata

Napoli piomba di nuovo nel vortice della criminalità organizzata: Francesco Napolitano, 69enne considerato il capo del clan Mallardo, è stato riportato in carcere. A decidere per il ripristino della custodia cautelare è stata la Corte di Appello di Napoli, che ha revocato il divieto di dimora in Campania che era stato imposto all’uomo dopo la sua scarcerazione, avvenuta nel 2024.

Attualmente, Napolitano si trovava a Minturno, in provincia di Latina, ma i nuovi sviluppi lo hanno costretto a tornare nelle patrie galere. Secondo quanto accertato, le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati presso la sua residenza si sono rivelate cruciali. Le telecamere hanno immortalato incontri significativi tra lui e altri membri del clan Mallardo, nonché con un noto pregiudicato vicino alla stessa organizzazione, segno di un possibile ritorno alle attività illecite.

Risulta evidente che questi incontri hanno creato preoccupazioni tra le autorità. I giudici hanno ritenuto infatti che ci sia un concreto rischio di fuga, motivato dalla necessità di Napolitano di allontanarsi in vista dell’udienza prevista per il 17 settembre, un appuntamento cruciale per il suo futuro giudiziario. “Abbiamo piena fiducia nella giustizia, ma la situazione è complessa e ci preoccupa”, racconta un cittadino della zona, visibilmente scosso dagli sviluppi.

Napolitano, che ha già scontato anni di detenzione per omicidio, ora si trova di fronte a un futuro incerto. Difeso dagli avvocati Dario Vannetiello e Antonio Russo, nei prossimi giorni dovrà affrontare la decisione della Corte di Cassazione riguardo al ricorso presentato contro la condanna all’ergastolo.

La tensione nella comunità è palpabile: molti cittadini temono che questa vicenda possa rappresentare solo l’inizio di una nuova fase per il clan Mallardo. Resta da vedere come si evolverà la situazione nei giorni a venire e se, davvero, le autorità saranno in grado di fermare un possibile rigurgito di violenza. La domanda, ora, resta aperta: i cittadini possono rimanere tranquilli in una Napoli che sembra tornare sull’orlo di una nuova tempesta criminale?