Una “bomba ad orologeria galleggiante” circoscrive le acque del Golfo di Napoli, con un allerta che scuote la comunità locale. È emerso, infatti, un rischio evidente durante le corse notturne della nave Agata, operata dalla compagnia Medmar, che trasporta carichi pericolosi da Pozzuoli a Ischia. Piccoli dettagli, una denuncia coraggiosa di un autotrasportatore, e un video che parla chiaro hanno messo in luce gravi violazioni delle norme di sicurezza marittima.
Le corse incriminate partono di notte, con partenze fissate per il martedì e il venerdì. Qui, il mix di carichi incompatibili è allarmante: cisterne di GPL (gas altamente infiammabile) stoccate a pochi centimetri da camion contenenti asfalto fuso a temperature critiche, e compattatori di rifiuti urbani accalcati in spazi angusti. Secondo quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, manca completamente la segregazione adeguata e non sono state adottate misure di sicurezza per prevenire eventuali fughe di gas.
“La situazione è devastante”, denuncia Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, che evidenzia come “un mix esplosivo stivato sotto coperta mette a rischio la vita di lavoratori e passeggeri”. Non solo, poiché questi trasporti speciali avvengono di notte, la nave opera di giorno con turisti ignari, creando un ulteriore livello di rischio.
Tutta la documentazione dell’incidente è stata inoltrata alle autorità competenti, che sono state sollecitate a compiere ispezioni immediate. Ma la questione, secondo i promotori della denuncia, va ben oltre l’emergenza: si richiedono interventi strutturali per garantire un servizio di trasporto marittimo più sicuro, con l’apertura a nuovi bandi e la dismissione di traghetti obsoleti.
Intanto, tra i residenti del Golfo, cresce la preoccupazione. Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi di questa vicenda e le misure che saranno adottate. Riusciranno le autorità a intervenire prima che sia troppo tardi?
