Napoli – La carenza di sangue al Cardarelli sta diventando un problema serio, con potenziali conseguenze sulle operazioni chirurgiche programmate. Durante l’estate, quando le donazioni tendono a calare, anche i reparti potrebbero essere costretti a rimandare interventi non urgenti.
Questa situazione ricorre ogni anno nei caldi mesi estivi: molti donatori abituali sono in vacanza e, a farne le spese, saranno i pazienti che attendono assistenza. Secondo quanto riportato, il Cardarelli ha deciso di intensificare l’invito alla cittadinanza affinché si faccia avanti per donare sangue.
Il Centro Donazione Sangue, situato nel padiglione E dell’ospedale, accoglie i donatori dal lunedì al sabato, con orari dalle 8 alle 12. Chi desidera contribuire può presentarsi direttamente o contattare i numeri dedicati, come il servizio WhatsApp o il centralino.
Per sensibilizzare ulteriormente la popolazione, è stata avviata una campagna sui social, che racconta le storie di donatori storici come Emma, Gianluca, e Renato. “Donare significa tendere una mano senza aspettarsi nulla in cambio”, spiega Emma, mentre Gianluca considera questa azione un vero e proprio “dovere morale”.
La campagna “Napoli si dona – senza sangue non si cura” continua, dopo gli appelli dei primari dell’anno passato e l’utilizzo di testimonial noti. Gli spot, girati di fronte a un’opera di Lello Esposito, sono pensati per attirare l’attenzione sulla cruciale importanza delle donazioni, in un ospedale che ogni anno affronta circa 30mila interventi chirurgici e accoglie 70mila pazienti al Pronto Soccorso.
Per garantire la normale attività ospedaliera, sono necessarie almeno 150 donazioni quotidiane. La procedura è rapida e sicura, e sono invitati a donare tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, con alcune deroghe per i donatori abituali. La domanda rimane: riuscirà Napoli a rispondere a questo appello urgente per garantire il benessere dei suoi cittadini?
