Un’ombra preoccupante si è allungata su Napoli e le province limitrofe dopo un tentato attentato che ha coinvolto il noto conduttore Sigfrido Ranucci. Il 16 ottobre scorso, un ordigno esplosivo è stato piazzato davanti alla sua abitazione a Pomezia, scatenando l’ira della comunità e l’attenzione delle forze dell’ordine. Adesso, quattro persone sono finite in manette e la loro sorte pende dalla decisione del Tribunale del Riesame di Roma, che si pronuncerà nei prossimi giorni.
I protagonisti dell’episodio, originari delle province di Napoli e Avellino, sono accusati di tentata strage aggravata dal metodo mafioso. “Abbiamo chiesto l’annullamento della misura cautelare o la concessione dei domiciliari, oltre alla modifica dell’imputazione,” hanno dichiarato i difensori Antonio Falconieri e Generoso Pagliarulo.
La vicenda, emersa nelle ultime ore, ha svelato che gli indagati avrebbero ricevuto tra i 5.000 e i 10.000 euro per portare a termine il loro piano, che avrebbe avuto come mandante l’imprenditore Valter Lavitola. Stando a quanto si apprende, il pagamento della missione è stato gestito attraverso un collaboratore di Lavitola, identificato come Gomes Clesio Tavares, noto per legami con il mondo della sicurezza.
Notizie di questo tipo creano un clima di preoccupazione tra i residenti, molti dei quali hanno condiviso i loro timori. “La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona,” raccontano alcuni cittadini. I Carabinieri hanno intensificato le indagini, esaminando i dispositivi elettronici sequestrati a Lavitola alla ricerca di ulteriori elementi sul movente dell’attentato.
Pellegrino D’Avino, uno degli arrestati, ha indicato proprio Tavares come colui che aveva commissionato il “lavoro” a un gruppo con esperienze pregressa nel settore della sicurezza. La tensione resta palpabile, e nel quartiere non si parla d’altro.
Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per la chiarezza della vicenda, mentre l’attenzione dei napoletani rimane alta. Resta da capire quanto questo evento inciderà sul senso di sicurezza nel capoluogo partenopeo e se ci saranno ulteriori sviluppi che getteranno luce su questo inquietante episodio.

