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Sit-in al Pascale: accesa discussione sulla precarietà dei ricercatori oncologici

Di La Redazione20 Luglio 2026 - 22:042 minuti fa 2 min di lettura
Sit-in al Pascale: accesa discussione sulla precarietà dei ricercatori oncologici

In un contesto già teso, la lotta per la stabilità lavorativa dei ricercatori si fa sempre più urgente a Napoli. Quasi cento professionisti dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale” si trovano ad affrontare una scadenza allarmante: i loro contratti, legati a fondi europei cruciali per la ricerca oncologica, stanno per esaurirsi. Questa crisi imminente ha spinto il sindacato FP CGIL Campania a organizzare un sit-in di protesta davanti all’ospedale, chiedendo un intervento immediato delle autorità.

La situazione è critica, con 44 lavoratori che vedranno la fine dei loro contratti nei prossimi mesi. Già ad agosto sei di loro perderanno il posto, mentre la maggior parte delle scadenze avverrà tra settembre e dicembre. Il momento più critico sarà a febbraio 2027, quando ben 24 contratti scadranno contemporaneamente. Nonostante la gravità della situazione, ci sono anche altri 50 borsisti, alcuni dei quali impegnati nella ricerca da anni, che non hanno ancora segreti stabilizzati.

“È una corsa contro il tempo per questi lavoratori dedicati alla lotta contro il cancro”, ha dichiarato Antimo Morlando, segretario regionale della Sanità Pubblica per la FP CGIL. “È inaccettabile che le istituzioni ignorino questo grido d’aiuto.” Le parole di Morlando evidenziano un dramma che va oltre le mere scadenze contrattuali: quella dei ricercatori è una battaglia per il futuro della ricerca sanitaria in Campania.

Il sindacato ha già annunciato la volontà di sollecitare un intervento concreto dalla Regione Campania e dal Ministero della Salute, puntando sulla proroga e stabilizzazione dei contratti. “La ricerca scientifica è fondamentale per il nostro Paese e non può diventare uno strumento di propaganda politica”, ha concluso il segretario, sollecitando un’azione immediata.

Nel quartiere, tra i cittadini che vivono quotidianamente le difficoltà del sistema sanitario, si respira una fissità di ansia. “La salute è prioritaria, ma senza ricercatori non si va lontano”, racconta un residente. La domanda ora resta aperta: come risponderanno le istituzioni a queste richieste urgenti? Le prossime ore potrebbero essere decisive per il futuro della ricerca oncologica e per la stabilità di chi ogni giorno combatte per la salute dei cittadini.