Un’importante operazione di demolizione ha avuto luogo a Sorrento, segnando la conclusione di una vicenda giudiziaria che si trascinava da quasi diciannove anni. Il 7 agosto scorso, in via Santa Lucia, è stato abbattuto un manufatto abusivo di proprietà dei coniugi Michelangelo Scannapieco e Maria Elefante, che rappresentava una grave violazione delle normative urbanistiche della Costiera sorrentina.
Il fabbricato, con un volume di circa 400 metri cubi, era stato realizzato in una zona vincolata sia sotto il profilo ambientale che paesaggistico. Secondo quanto riportato nelle prime informazioni disponibili, questo intervento si inserisce in un contesto già complesso, aggravato da ripetute ordinanze di demolizione che erano rimaste inattuate per anni.
Negli anni, il Comune di Sorrento aveva più volte tentato di far rispettare la normativa, emettendo ordinanze che non venivano rispettate dai proprietari. Questo stato di cose ha portato all’acquisizione del bene al patrimonio indisponibile dell’ente comunale, senza però risolvere il contenzioso. La situazione si è ulteriormente complicata con tentativi di autodemolizione, autorizzati e poi revocati per irregolarità.
“Abbiamo assistito a un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente della zona, che ha vissuto la demolizione da vicino. L’operazione è stata coordinata da forze dell’ordine e vigili del fuoco, per garantire la sicurezza e l’ordine durante l’abbattimento.
Questo intervento non è solo un atto formale, ma diventa un segnale chiaro nella lotta all’abusivismo edilizio, un problema che continua a colpire non solo Sorrento, ma l’intera Penisola sorrentina e l’area vesuviana. La vicenda dimostra come anche dopo un lungo percorso legale e tentativi di sanatorie, le amministrazioni possono e devono intervenire per ripristinare la legalità e proteggere l’ambiente.
Nel quartiere resta la sensazione che questa storia abbia aperto un capitolo nuovo nella lotta contro l’abusivismo, con la comunità ora in attesa di vedere quali saranno i prossimi sviluppi in questa delicata materia.
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