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Emergenza a Pozzuoli: oltre 2.300 sfollati dopo la scossa, il Prefetto garantisce interventi per la sicurezza abitativa.

Di La Redazione10 Agosto 2026 - 23:042 ore fa 2 min di lettura
Emergenza a Pozzuoli: oltre 2.300 sfollati dopo la scossa, il Prefetto garantisce interventi per la sicurezza abitativa.

Napoli – Dopo il sisma che ha colpito Pozzuoli e i Comuni circostanti il 31 luglio, le operazioni di soccorso continuano incessantemente. Il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), sotto la guida del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, sta monitorando la situazione con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la stabilità del territorio, mentre le verifiche strutturali avanzano.

Il bilancio della situazione è significativo: oltre 2.300 persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. I Vigili del Fuoco hanno effettuato più di 1.400 interventi, riducendo drasticamente le richieste pendenti a sole 36 verifiche. A Pozzuoli, 199 edifici sono stati sgomberati, coinvolgendo un totale di 974 unità abitative.

Il Comune di Pozzuoli ha emesso 153 ordinanze di interdizione, impattando 913 nuclei familiari e costringendo 2.387 cittadini a cercare nuove sistemazioni. La maggior parte di queste persone, circa 2.260, ha trovato rifugio da parenti o amici. Solo 127 sono stati alloggiati in hotel convenzionati, mentre 72 cittadini rimangono ospitati presso il Palatrincone.

In parallelo, il comune sta affrontando la crisi idrica con 83 interventi pianificati da Gori e ABC per riparare le perdite che affliggono alcune aree del centro storico. Allerta anche per il dissesto idrogeologico: operazioni di verifica stanno avvenendo in via Montagna Spaccata e Cupa Cigliano, dove un masso distaccatosi ha richiesto lo sgombero precauzionale di alcune strutture.

A breve, si concluderanno anche le ispezioni riguardanti edifici storici e luoghi di culto, con la collaborazione della Soprintendenza e della Diocesi. Sul fronte dei trasporti, le gallerie della linea Cumana e della Circumflegrea necessitano di riparazioni. EAV ha annunciato che i lavori procederanno in tempi celeri, ma fino ad allora i collegamenti alternativi saranno garantiti mediante bus sostitutivi.

Non solo emergenza tecnica, la risposta istituzionale include anche misure per prevenire il crimine. Durante il recente Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato deciso di intensificare i controlli nelle zone colpite. I primi risultati di queste misure hanno già condotto all’arresto di un presunto sciacallo.

La Prefettura sta inoltre monitorando il mercato immobiliare per prevenire eccessivi aumenti nei canoni di affitto che potrebbero danneggiare le famiglie costrette a sfollare. «La nostra attenzione non si limita alla gestione pratica della crisi», ha affermato il Prefetto di Bari, «ma si estende alla tutela della legalità e dei diritti dei cittadini».