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Botulismo fatale per un napoletano a Diamante: la confusione dei medici tra sintomi e ubriachezza

Di La Redazione10 Agosto 2026 - 10:362 ore fa 2 min di lettura
Botulismo fatale per un napoletano a Diamante: la confusione dei medici tra sintomi e ubriachezza

**Napoli, un anno dopo la morte di Luigi Di Sarno: la famiglia chiede giustizia per un caso di botulismo**

A un anno dalla scomparsa di Luigi Di Sarno, deceduto nel agosto 2023 a causa di un’intossicazione da tossina botulinica, la famiglia del 52enne fa sentire la propria voce. Durante una cena sul lungomare di Diamante, il paziente ha subito uno stato di grave compromissione neurologica, erroneamente diagnosticato dai medici come un disturbo etilico.

**La gestione dell’emergenza ospedaliera**

Il centro dell’indagine riguarda il Pronto Soccorso del Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza. Secondo quanto sostenuto dai legali, le condizioni di Di Sarno all’arrivo erano critiche, contrariamente a quanto riportato nei verbali, dove veniva descritto come “lucido e tranquillo”. I legali affermano con determinazione: “Luigi non era ubriaco; stava morendo di botulismo”.

L’autopsia ha confermato l’intossicazione da botulino, contraddicendo la prima ricostruzione fornita dagli operatori sanitari.

**Prove a sostegno della denuncia**

A supporto della denuncia, vi sarebbero messaggi vocali inviati dal defunto e la testimonianza di un amico presente nella serata fatale. La difesa ha richiesto formalmente alla Procura l’audizione di questo testimone, per chiarire quanto avvenuto durante il soggiorno in ospedale.

**Richiesta di responsabilità**

“È inaccettabile che si debba morire a causa di errori diagnostici”, affermano gli avvocati della famiglia Di Sarno. Con un forte appello alla giustizia, esigono: “Dopo dodici mesi, è ora di accertare le responsabilità”.

**Inchiesta giudiziaria in corso**

La Procura ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo e responsabilità professionale medica, avviando il sequestro delle cartelle cliniche e disponendo autopsia e accertamenti tossicologici, risultati positivi per la presenza di tossina botulinica. Ora la familia sta presentando evidenze che potrebbero portare a un processo.

**Riconoscere il botulismo e prevenirlo**

Il botulismo è una grave intossicazione provocata da tossine del Clostridium botulinum, una delle sostanze più tossiche al mondo. I sintomi possono manifestarsi tra le 12 e le 36 ore dal consumo di alimenti contaminati, con segnali neurologici e sistemici allarmanti.

**Prevenzione ed igiene alimentare**

È cruciale prestare attenzione alle conserve casalinghe, dovendo sterilizzare adeguatamente i contenitori e osservare segnali di alterazione nei barattoli. Nel cibo da strada è fondamentale monitorare la conservazione di prodotti artigianali per prevenire rischi legati all’intossicazione alimentare.

Con l’inchiesta in corso e la famiglia in prima linea nella richiesta di giustizia, rimane da vedere come si evolverà la vicenda nei prossimi mesi.