Il Centro Direzionale di Napoli, cuore pulsante della burocrazia cittadina, si trova nuovamente al centro di una polemica accesa per episodi di microcriminalità che minano la sicurezza di chi lavora in quest’area. L’ultimo grave incidente è avvenuto lunedì 13 luglio 2026: una lavoratrice, dopo aver parcheggiato la propria Alfa Romeo Giulietta nel parcheggio sotterraneo ANM L3, ha scoperto al ritorno un accesso indesiderato alla sua auto. I ladri non solo hanno forzato la serratura, ma hanno anche portato via la ruota di scorta, il kit di sostituzione e la cappelliera posteriore.
Questo furto ha acceso l’allerta tra i dipendenti che quotidianamente si recano nel Centro Direzionale, già noto per la carenza di vigilanza e per l’assenza di telecamere operative. La vittima, fortemente provata dall’accaduto, ha deciso di presentare denuncia presso il Commissariato di Polizia Vasto Arenaccia. Questa scelta ha messo in luce un problema sistematico, non un caso isolato.
“È inaccettabile che un’area così strategica per la città sia lasciata nel degrado, in balia dei ladri,” ha commentato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. “Chi lavora qui ha bisogno di un servizio di sosta che garantisca sicurezza, non solo la possibilità di pagare una tariffa,” ha aggiunto, chiedendo un intervento immediato del Comune e dell’ANM per rafforzare misure di sorveglianza, sia fisica sia tecnologica.
Quello che emerge è un contesto preoccupante: senza deterrenti efficaci, il Centro Direzionale si trasforma in un’opportunità per i malintenzionati, creando una sensazione di insicurezza tra migliaia di lavoratori e cittadini. Le richieste di sicurezza si intensificano, con l’obiettivo chiaro di tutelare non solo i beni, ma anche il senso di sicurezza e decoro di un’area cruciale per Napoli.
Nel quartiere, la tensione è palpabile e la domanda si fa urgente: come e quando le autorità interverranno per porre fine a questa condizione di insicurezza? Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi di questa vicenda, mentre gli abitanti attendono risposte concrete.

