Il cielo di Bacoli è tornato a farsi grigio e i cittadini attendono con trepidazione il ripristino della tratta ferroviaria della Cumana, interrotta a causa dei danni provocati dal terremoto del 31 luglio. La galleria di Monte Olibano, severamente colpita, resta chiusa e i cittadini temono che il prolungamento dell’interruzione possa aggravare una situazione già critica.
«Ringrazio le istituzioni per l’impegno promosso, ma è essenziale che le operazioni di ripristino non si prolungano come accaduto in passato», ha dichiarato il sindaco Josi della Ragione, facendo eco a un sentire comune fra i residenti. Per molti, questa chiusura rappresenta un ulteriore ostacolo alla mobilità, già precaria in un’area come quella flegrea.
Stando a quanto emerge dalla prima ricostruzione, le verifiche tecniche sulla galleria hanno evidenziato danni significativi che richiedono tempi certi per la risoluzione. I cittadini si mostrano sempre più allarmati: «La situazione è insostenibile. Appena termineranno le ferie e le scuole riapriranno, il caos sarà totale», avverte un residente, preoccupato per i futuri disagi.
Il vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, ha rassicurato che i tempi di fermo non saranno paragonabili alla lunga interruzione del passato, ma l’ombra del dubbio è già calata sulle promesse di una rapida ripresa. Le prossime settimane saranno decisive per valutare la risposta delle istituzioni e la capacità di fronteggiare una mobilità che rischia di subire un ulteriore colpo.
Con l’inizio dell’autunno alle porte e un aumento della popolazione pendolare previsto, resta alta l’attenzione sul futuro di questa linea cruciale per Bacoli e i comuni limitrofi. Tra i cittadini cresce l’inquietudine: riusciranno le istituzioni a trovare una soluzione tempestiva e duratura? La domanda, ora, resta aperta.
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